Smart Working al Comune di Venezia, Diccap replica. Lettere

ultimo aggiornamento: 18/03/2020 ore 18:03

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Smart Working al Comune di Venezia, Diccap replica

IL DICCAP VI INFORMA: A SEI GIORNI DALL’INIZIO DELL’EMERGENZA IL COMUNE DI VENEZIA E’ ANCORA ALL’ANCORA NEL PORTO DELLE NEBBIE !!!! A PAGARE LE INEFFICIENZE E LE INCAPACITA’ … SEMPRE I LAVORATORI !!!!

L’applicazione del DPCM 11.03.2020 è ancora un miraggio!

L’amministrazione invece che attuare le urgenti misure organizzative previste dalla norma ha, dopo un lungo periodo di inerzia, fatto pagare il conto con le Ferie alle Lavoratrici ed ai Lavoratori, ed oggi ha inventato il giustificativo LAVAGI che, se non fossimo in una situazione molto grave come tutti sappiamo, sarebbe pure comico!

Lavorare a distanza per questa amministrazione è sinonimo di “paraculaggine” e non, come dovrebbe essere, una modalità lavorativa moderna, efficiente, economica e normale nel 2020, che non necessita di alcun giustificativo: visto che si sta lavorando!!!!

Inoltre è una forma di lavoro che consente di contemperare le esigenze di vita familiare e personale con quelle del lavoro: ricordiamolo ai nostri dirigenti!
Forse domani per alcuni fortunati parte lo smart working, ma ci aspettiamo ulteriori resistenze e più di qualche intoppo. Ricordiamo che il “lavoro a distanza” oggi, e dall’agosto 2018, dovrebbe coinvolgere almeno il 10% dei Dipendenti (nel Comune di Venezia siamo invece all’1%); in questa fase di emergenza non ci sono alibi o scusanti, deve essere applicato alla stragrande maggioranza dei Dipendenti!

E’ in pericolo la Salute delle Lavoratrici e dei Lavoratori, nonché quella delle loro famiglie. Non ci sono eroi votati al sacrificio! Per tutte le categorie di Dipendenti dell’Ente vanno approntate misure di prevenzione che mitighino il rischio di contagio, compresa la rotazione di quelli che assicurano la prestazione in presenza!

SEGNALATECI LE SITUAZIONI DI RISCHIO E DI MANCATA
APPLICAZIONE DEL DPCM 11.03.2020!

Coordinatore DICCAP Regione Veneto
Luca LOMBARDO

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