Smantellato giro di cocaina a San Donà. A processo anche italiano che favoriva albanesi

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Smantellato giro di cocaina a San Donà. A processo anche italiano che favoriva albanesi

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Donà hanno dato esecuzione ad alcune misure cautelari di obbligo di dimora con divieto di uscire dalla propria abitazione nelle ore serali e divieto di permanenza nel comune di San Donà e limitrofi, nei confronti di 3 soggetti albanesi gravitanti nel Sandonatese. Altre misure sono ancora da eseguire dal momento che due dei ricercati si trovano all’estero (uno dei due rimpatriato a seguito di espulsione).

L’indagine, iniziata nel gennaio di quest’anno, è scaturita a seguito dell’arresto in flagranza di reato di uno dei soggetti, per detenzione ai fini di spaccio di cocaina, avvenuta a Ceggia e per il quale A.A. albanese di 47 anni è stato condannato a 3 anni e 10 mesi di reclusione, pena che sta attualmente scontando in regime di detenzione domiciliare.

L’attività degli investigatori a seguito del citato arresto ha permesso di riscostruire la rete dei consumatori (generalmente giovani del luogo) che si procacciavano la cocaina per il proprio consumo personale sia dal prevenuto che dai sodali dello stesso, destinatari delle citate misure, che si occupavano dello smercio al minuto dello stupefacente. I militari sono riusciti a documentare un giro di cessioni al dettaglio che andava avanti in maniera continuata sin dal 2016.

In definitiva sono 5 i soggetti indagati e destinatari di misure ( 4 albanesi di 47, 33, 30 e 27 anni ed una donna della Romania di 30 anni).

Queste sono state disposte dall’autorità giudiziaria lagunare che ha condiviso pienamente le ipotesi investigative dei militari a carico degli indagati ritenuti responsabili in definitiva di detenzione e spaccio di stupefacenti, continuato ed in concorso, per aver, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, ceduto quantitativi di sostanza stupefacente a vari soggetti del luogo. Cessioni che avvenivano previo un semplice contatto telefonico ove le parti concordavano il quantitativo ed il luogo della cessione, generalmente sulle pubbliche vie ed in zone appartate.

Ieri sera i militari hanno eseguito le notifiche dei provvedimenti ai soggetti destinatari. Due di questi invece risultano al momento irreperibili poiché fuori dai confini nazionali. Rinviato a giudizio inoltre anche un soggetto italiano poiché nella fase delle indagini ha fornito false dichiarazioni ai Carabinieri al fine di consentire a due degli Albanesi indagati di eludere le investigazioni.

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