Sicurezza. A Mestre arrivano i ‘Cittadini non distratti’ grazie a Stefano Zecchi

ultimo aggiornamento: 23/08/2020 ore 12:06

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Sicurezza. A Mestre arrivano i 'Cittadini non distratti' grazie a Stefano Zecchi

Sicurezza. Mestre può ora contare sui ‘Cittadini non distratti’ che ‘sbarcano’ in terraferma grazie a Stefano Zecchi, candidato sindaco.

Sono trascorsi trent’anni da quando quattro pittori di San Marco si sono messi assieme per contrastare il fenomeno dei borseggi a Venezia. Dalle loro postazioni, sulla riva marciana, notavano come i turisti venivano avvicinati e derubati di portafogli dai manolesta.


Era il 1990 e uno di quei quattro pittori è Franco Dei Rossi, il veneziano che un paio di settimane fa ha fatto arrestare una borseggiatrice a Rialto e fondatore, assieme agli altri tre artisti di strada, del gruppo dei “Cittadini Non Distratti” che negli anni ha visto entrare decine di residenti, commercianti ed esercenti del centro storico lagunare. Una rete tutta veneziana con cui i cittadini attenti notano e segnalano alle forze dell’ordine le malefatte dei ladri di Venezia. Rete che presto potrebbe arrivare anche in terraferma grazie al candidato sindaco Stefano Zecchi e all’appoggio di altri candidati forti dell’esperienza di S.O.S. Mestre.

“I cittadini non distratti in questi anni sono stati spesso ignorati, talvolta bistrattati per il loro accanimento contro il fenomeno dei borseggi – spiega il professor Stefano Zecchi, candidato sindaco per il Partito dei Veneti – ma la verità è che questi cittadini, gratuitamente, impiegano il loro tempo a tutelare la sicurezza dei visitatori di Venezia. Quando un turista viene borseggiato e torna a casa – prosegue il professore – non conserva un bel ricordo del luogo visitato, e non è certo un bel biglietto da visita per la città. Bisogna affrontare di petto questo fenomeno che non è solo veneziano ma un problema comune a tutti i centri storici delle città d’arte. Il gruppo di veneziani attenti ha un patrimonio di esperienza e conoscenza contro questi malviventi, ormai li riconoscono a vista, ed è per questo che intendiamo creare le condizioni perché anche in terraferma possa allargarsi la rete dei “cittadini non distratti”, non solo riguardo borseggiatori che salgono su autobus e tram, ma a tutti gli episodi di criminalità, dallo spaccio di droga alle violenze, e tutto attraverso un filo diretto con le forze dell’ordine”.

Il collegamento che porterà la rete dei “cittadini non distratti” nella terraferma veneziana sarà la collaborazione di Franco dei Rossi, pittore, 70 anni, animalista e portavoce del gruppo veneziano, con Fabrizio Bernardi, 59 anni, mestrino, coordinatore comunale del Partito dei Veneti, nonché uno dei fondatori del Comitato Villaggio Laguna che proviene dall’esperienza del gruppo “S.o.s. Mestre” e Fabio Scarpa, 59 anni, veneziano, pilota motorista Veritas passato agli onori della cronaca nel 2014 per aver richiamato in malomodo due sbandati nel centro storico veneziano che avevano lanciato delle bottiglie nella sua direzione, costringendoli a pulire i cocci di vetro per strada.


Tutti e tre sono candidati nella lista del candidato sindaco Stefano Zecchi per il Partito dei Veneti e la loro priorità è portare maggior sicurezza a Mestre e Venezia.
Gli obiettivi, oltre a creare il gruppo dei “Cittadini non distratti” sulla terraferma, è ottenere la riproduzione di messaggi vocali a bordo dei mezzi pubblici (bus, tram e vaporetti) che allertino i visitatori sulla possibile presenza di borseggiatori per fare attenzione a borse e zainetti. Messaggi che potrebbero esser trasmessi anche a bordo dei pontili di Actv. Inoltre, la richiesta alla Prefettura, Comune, Questura e Carabinieri di costituire una squadra interforce in borghese contro i borseggi, attiva tutti i giorni dal mattino alla sera.

Franco Dei Rossi: “Mi candido con il professor Stefano Zecchi perché come noi mette il cuore in questo progetto per un interesse rivolto al bene della città. Voglio venga finalmente affrontato il problema dei borseggiatori a Venezia, abbiamo realizzato e appeso degli adesivi antiborseggi sui vaporetti negli ultimi anni, ma non è sufficiente. Inoltre vogliamo andare a fondo sulla questione dello sfruttamento dei minori che c’è dietro questi borseggiatori stranieri, capire che fine fanno i bambini e perché non vi sia una tutela nei loro confronti: le ladre a Venezia sono quasi sempre incinta e talvolta minorenni, ma a pochi giorni dal parto le rivediamo nuovamente derubare. Che fine fanno i neonati?”

Fabrizio Bernardi: “L’esperienza dei “cittadini non distratti” è riproducibile a Mestre che sta diventando invivibile per certi versi: oltre ai borseggiatori sugli autobus diretti all’aeroporto, vi sono ben altri problemi da affrontare con urgenza, come lo spaccio di droga e le violenze. Questa rete che intendiamo creare, ovviamente protetta, non può essere fine a se stessa ma avere l’appoggio e un filo diretto con gli organi delle forze dell’ordine. Con me vi sono un’altra decina di mestrini pronti a collaborare in questo progetto, sentinelle sul territorio che possono avvalersi di un sostegno reciproco e di una rete organizzata. Ho accettato di candidarmi perché il candidato è il professor Zecchi, mi ha colpito la fiducia e l’umiltà nell’accogliere proposte e idee per un vero lavoro di squadra sul fronte della sicurezza”.

Fabio Scarpa, 59 anni, veneziano. “Prima di lavorare in Veritas ho sempre lavorato nell’ambito della sicurezza, come body-guard e scorta, anche di personaggi famosi. Nel 2014 sono diventato “famoso” per quel video in cui riprendevo un senzatetto e uno straniero kosovaro costringendoli a pulire dove avevano rotto le bottiglie e dove, pochi secondi prima, era un anziano con il nipotino. Uno di quei due personaggi terrorizzava i commercianti della zona e poco dopo quell’episodio risultò armato di coltello ad una perquisizione della polizia. Un fatto che diede il la alla grande manifestazione dei cittadini organizzata da S.O.S. Mestre. Oggi mi candido perché la sicurezza delle persone è ciò che più ho a cuore, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i cittadini e responsabilizzarli in termini di senso civico, e portare i “cittadini non distratti” a Mestre va in questa direzione”.

(foto: Dei Rossi con Bernardi)

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