Sherlock Holmes consulente investigativo, dieci casi da detective. Di Massimo Tonizzo

ultimo aggiornamento: 01/02/2015 ore 11:28

244

A Londra piove. A Londra c’è la nebbia. A Londra si muore misteriosamente nei vicoli di White Chappel o dalle parti di King’s Road. Ma non tutto è perduto. Armati di elenco telefonico, lente d’ingrandimento e copia del Times del giorno, un gruppo di emuli di Sherlock Holmes è pronto a dare filo da torcere al crimine, per poi magari ricevere i complimenti del noto investigatore…

Lo ammetto, per me Sherlock Holmes consulente investigativo ha un valore fondamentale. Si chiamava ancora Consulting Detective quando, vent’anni fa (no…dai… non è possibile… sono meno…) lo trovai in un negozio ora scomparso di Padova e, nonostante il prezzo all’epoca esorbitante (con quaranta mila lire ci vivevo un mese…) divenne il mio regalo di compleanno.
Era innovativo, all’epoca, e ancora lo resta per vari motivi.

Intanto, è un puro gioco deduttivo – investigativo che può coinvolgere fino a sei persone ma può anche essere giocato in solitaria senza perdere nulla del suo fascino, anzi forse acquistandone per le innumerevoli strade sbagliate e variazioni di percorso che farete avventurandovi da soli in una delle dieci avventure proposte (io all’epoca riuscii a ritrovare il gatto della signora Mayfair, distraendomi del tutto dal percorso principale della storia..).


Poi, e questo era e resta l’aspetto fondamentale, ci sono i materiali. E che materiali! Nell’ordine, aprendo la scatola troviamo, riveduti corretti ed abbelliti rispetto al passato: una mappa di Londra dettagliata, un annuario con le “pagine gialle” della città vittoriana che contiene tutti gli indirizzi utili, ma anche certe chicche nascoste che capiterà di sfruttare nel corso del gioco (omonimi, parenti, pub…) e dieci libri in formato a4 con dieci casi diversi, domande e risposte, soluzioni e dieci copie complete di giornali dell’epoca da usare per risolvere i casi ma anche – e soprattutto – per divagare divertendosi (cosa c’è all’Opera stasera? Telefoniamo per informarci…).

La metodologia di gioco è semplicissima, e le regole occupano al massimo cinque pagine: si legge una introduzione, si prende nota dei dati già in possesso, si da una prima occhiata ai giornali e poi via, seguendo piste e indizi e –se proprio serve – andando a visitare Sherlock Holmes in persona o l’ispettore Lestrade.

Quando si arriverà a una risoluzione, i giocatori potranno dichiarare di voler dare la risposta al caso. Al fondo del libro si troveranno 4 domande principali alle quali rispondere e altrettante secondarie, legate al caso ma a volte anche no (il gatto della signora mi ha fatto punteggio! Bravo gatto!). Infine, si passerà alla lettura della risoluzione data da Sherlock Holmes in persona, che spiegherà anche quanto tempo ha impiegato e che indizi ha usato.


Il punteggio dei giocatori sarà dato dalla comparazione con quello di Sherlock (ma sognatevi di batterlo…) e potrà portare al fallimento (caso non risolto), alla vittoria (caso risolto) o al trionfo (caso risolto e complimenti di Sherlock).

Dieci casi, per ora, uno più bello dell’altro. A mio parere, meglio provarne prima uno in due-tre al massimo, poi uno in solitaria e alla fine passare a giocare in sei persone. Entro l’anno, se il prodotto avrà successo anche da noi, prevista una espansione. Io, intanto, mi tengo il mio ventennale ingiallito.

Sherlock Holmes consulente investigativo Di Raymond Edwards, Suzanne Goldberg e Gary Grady. Asterion Press editore. Gioco di investigazione per 1-6 giocatori dai 10 anni in su. Difficoltà medio-alta, durata di una partita 60 minuti circa. Prezzo 42,90 euro

Massimo Tonizzo

[01/02/2015]

Riproduzione vietata

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here