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sesso e apocalisse a instanbul giunti

Oriente, Islam, intrighi, misteri e un pizzico di passione… questi gli ingredienti del nuovo romanzo del poeta e scrittore ligure, Giuseppe Conte. ”Sesso e apocalisse a Instanbul” (Giunti Editore, pagg.237, €16) si insinua nella realtà e nell’orrore a cui, attraverso la tv e i giornali, assistiamo quotidianamente: il terrorismo. Il romanzo è anche storia d’amore, di passione, dolore ed intriganti colpi di scena.

Il protagonista è Giona Castelli, un libraio genovese. Costretto a chiudere il negozio a causa della crisi, l’unica cosa che gli rimane è Veronica Vero, la sua bellissima amante, moglie di un senatore italiano. I due decidono di trascorrere un weekend di passione in Turchia, ad Instanbul, dove lui ha degli amici scrittori e lei, che arriverà un giorno dopo per non destare sospetti, gli pagherà vitto e alloggio. Nessuno dei due però, alla partenza, saprà che quel fine settimana cambierà completamente le loro vite.

«Io è un altro: chi ha scritto questo romanzo è un altro rispetto a me che lo firmo», già la premessa di Giuseppe Conte è carica di mistero ed intrigo, per un romanzo che si costruisce con le parole, pian piano, conoscendone i personaggi, i loro sentimenti e ciò che vogliono.

Basta un giorno, uno scontro-incontro accidentale e diverse esistenze possono trasformarsi. È proprio il caso di dire che il destino, a volte, ci mette letteralmente davanti agli occhi il pericolo, solamente che è difficile accorgersene immediatamente. Lo impareranno presto i protagonisti di questo romanzo, da leggere tutto d’un fiato, perché Sesso e apocalisse a Instanbul, senza troppi indugi, entra nel vivo dell’orrore, in un territorio a metà tra gli agi dell’Occidente e i problemi del Medio Oriente.

La tensione cresce, Conte prepara il lettore all’inevitabile ed entrambi si ritrovano a dover combattere con i fantasmi reali del terrorismo, ma anche con la passione, sessuale e non, portata agli estremi. Ed ecco che la storia d’amore (e di sesso), si fa parabola feroce e cruda delle ferite che oggi dividono l’Occidente e l’Islam del terrore.

Di più non si può dire di questo romanzo, altrimenti si toglie tutta la suspense, la tensione e il ritmo. Va vissuto in prima persona, assaporato di pagina in pagina, perché quell’io iniziale, quello che ”è un altro”, alla fine siamo noi: è l’essere umano ambiguo, con segreti, vendicativo, che vive di ideali, spesso non positivi.

Paura, erotismo, passione e perversione, finiscono per dar vita a questo romanzo, che seppur a tratti prevedibile, riesce a mantenere viva la tensione, a far immergere il lettore nelle atmosfere dell’Oriente e a fargli provare quella netta sensazione di pericolo. Si legge tutto d’un fiato!

 
ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000
 

Alice Bianco

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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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