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Senegalese aggredisce vigile: agente all'ospedale e al clandestino obbligo di firma?? Dove andremo a finire?

Buongiorno, intendo con la presente promuovere motivo di riflessione nel pubblico e nei vostri lettori, con il tema: “Ma dove andremo a finire?”.

Ma dove andremo a finire se stranieri irregolari sul nostro territorio si permettono di prendere a pugni in faccia agenti della polizia locale e vengono poi condannati ad “un obbligo di firma” due volte a settimana?

Tra poco, io sono anziano ma penso secondo me, e mi piacerebbe avere altre opinioni dato che non credo di essere io impazzito, avremo due situazioni: o anche le forze dell’ordine si stuferanno e cominceranno a guardare dall’altra parte e allora addio ordine pubblico, oppure si organizzeranno e ci saranno situazioni di “vendette private” tra clan in cui diventerà difficile distinguere tra il bene e il male.

Mi pare impossibile che nessuno rifletta su tutto quanto accade ogni giorno nelle nostre strade e di come rimanga “in pratica” impunito, dando la percezione che si rafforza che nel nostro paese si può fare quello che si vuole, come – cosa gravissima – aggredire le forze dell’ordine.

Questi i fatti così come esposti ieri nel comunicato ufficiale dell’amministrazione di Jesolo.

Grazie, buona sera.

Carlo Paranotti

AGGRESSIONE AD AGENTE DI POLIZIA LOCALE, ARRESTATO SENEGALESE

L’episodio nella giornata di domenica 4 agosto, nell’ambito dei controlli per il contrasto al commercio abusivo. Un operatore è stato colpito al volto da un senegalese irregolare. Il giudice ha convalidato l’arresto e stabilito obbligo di firma presso uffici di PG a Napoli.

Un agente di Polizia locale colpito al volto e sottoposto alle cure del pronto soccorso di Jesolo con una prognosi di quattro giorni e un senegalese irregolarmente in Italia processato per direttissima che ha stabilito l’obbligo di presentarsi due volte alla settimana presso gli uffici di Polizia giudiziaria in prossimità del domicilio, a Napoli. È il resoconto dell’attività di contrasto al abusivismo commerciale condotta nella mattinata di ieri, domenica 4 agosto, dagli operatori del Corpo jesolano.

L’episodio è avvenuto intorno alle nove del mattino sul tratto di arenile in prossimità dell’accesso al mare di via Carmen Frova. Le pattuglie in borghese composte in tutto da 8 agenti hanno individuato sulla spiaggia due soggetti di etnia africana intenti a proporre articoli ai bagnanti. Il personale del Corpo ha proceduto ad effettuare il controllo su uno dei due soggetti mentre un altro operatore si è avvicinato e qualificato dal secondo venditore. Questo ha reagito colpendolo al volto, rompendogli gli occhiali e avviando una breve collutazione, terminata con l’immobilizzazione del soggetto grazie all’intervento degli altri agenti e con l’uso di spray al peperoncino in dotazione.

L’uomo è stato quindi allontanato dalla spiaggia, per evitare pericoli per i bagnanti e prevenire ulteriori scontri con altri soggetti di etnia africana sopraggiunti brandendo dei bastoni e inveendo contro gli agenti. Portato in Comando, l’aggressore è stato identificato come irregolare di nazionalità senegalese e condotto presso il carcere di Venezia. Processato per direttissima nel pomeriggio di oggi, lunedì 5 agosto, il giudice ha convalidato l’arresto e imposto obbligo di firma due giorni alla settimana presso la stazione di Polizia giudiziaria vicina al luogo di domicilio a Napoli.

L’agente colpito è ricorso alle cure mediche del Pronto Soccorso di Jesolo per le contusioni riportate con una prognosi di 4 giorni.

(foto di archivio)

Riproduzione Riservata.

 

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