recensione se mi guardo da fuori la voce di venezia

Un romanzo quasi da annoverare tra quelli di formazione, è uscito in libreria per De AgostiniSe mi guardo da fuori” (pagg. 224, 15€), l’esordio di una giovane milanese, Teresa Righetti, che come si definisce lei stessa: ”ha una laurea in Lettere e una discreta esperienza come cameriera”. Forse un’autobiografia o forse no, questo libro ritrae la generazione nata agli inizi degli anni ’90, tra luoghi comuni e prese di coscienza, con una fame d’indipendenza e d’amore.

Serena ha venticinque anni, si sta per laureare e presto andrà a vivere da sola. Nel frattempo lavora come cameriera al Chiosco, un locale che si trova lungo i Navigli a Milano; lì ogni sera si incontrano tutti i tipi di persone, che bevono, ridono e scherzano: tra loro anche Leonardo. Tra lei e questo ragazzo, inizierà a nascere qualcosa, sembra che lui la capisca, che la accetti per quel che è, ma… basterà? Durerà?

Com’è la Milano dei giovani d’oggi? Come sono i giovani del 2018? Navigli, aperitivi, feste, studio e relazioni occasionali, e intanto la vita di una ragazza, una tra le tante, scorre, come il Lambro o il Seveso e gli altri fiumi che attraversano il capoluogo lombardo. ”Se mi guardo da fuori” è la nitida e delicata dichiarazione d’amore alla vita, di questa giovane donna.

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Serena ha alle spalle una famiglia che le vuole bene, una sorella che la supporta, sta per laurersi e come tanti volenterosi della sua generazione, ha deciso di lavorare come cameriera e mettere via qualche soldo. Tante cose stanno per cambiare nella sua vita, ma l’incredibile sensazione che traspare è quella di sentirsi inadeguata e sola.

Serena però non è l’unica a sentirsi così. In una città cosmopolita come il capoluogo lombardo, il Chiosco è un microcosmo e in esso, Leonardo, Cris, Angelica o l’Alchimista e gli altri coetanei, colleghi ed amici, hanno tutti un mostro dentro: paure, inadeguatezza e la sensazione di sentirsi nel limbo, in attesa del meglio e con la preoccupazione di risultare interessanti agli occhi di chi gli sta attorno.

Scrittura accurata anche se ”sporca”, un tono triste, malinconico ma deciso, ”Se mi guardo da fuori” mette in luce lo spaccato della società, quella che si concentra nei luoghi comuni della Milano da bere e da bene (delle famiglie benestanti e ricche), dove Serena, in un processo di maturazione, con l’aiuto di Leo e degli altri, colleghi, familiari ed amici, prenderà coscienza di ciò che è Bene, di ciò che vorrebbe essere e diventare.

Ottimo l’esordio di Teresa Righetti, che riesce ad entrare in empatia con il lettore, lo trasporta a fare aperitivo ai Navigli, a sentirsi parte di quel microcosmo e lo fa sapientemente, senza lasciare nulla al caso, con una scrittura vivace e che arriva immediatamente. Consigliatissimo!

Alice Bianco

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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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