Scontro in laguna a Venezia, non un incidente banale. I due ragazzi in prognosi riservata

ultimo aggiornamento: 18/08/2016 ore 08:43

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Il primo avviso era molto stringato. Anche il primo lancio della notizia lo era. Poche semplici righe per rendere noto che era avvenuto un nuovo incidente nautico a Venezia, uno dei tanti.
Giorno di Ferragosto, ore 23.30: Località: Castello / Venezia
“Nella serata un incidente tra due natanti nello specchio d’acqua compreso tra l’isola di San Servolo e quella della Certosa. La Volante della polizia si portava sul posto, unitamente ai Carabinieri, ai Vigili del Fuoco, e al 118”.

Le ore successive hanno invece dato la dimensione reale del fatto. Non è stato un incidente come un altro, come ogni tanto capita a Venezia. Una corsa in barca a motore nella notte ha rischiato di trasformarsi in vera e propria tragedia per lo scontro con un taxi acqueo (con il solo motoscafista a bordo).
I due giovani, poco più che ventenni, che erano a bordo sono ricoverati in prognosi riservata mentre una ragazza di 19 anni che era con loro è finita al pronto soccorso e poi è stata dimessa. Le notizie hanno cominciato a rincorrersi in maniera affannosa e drammatica in quelle ore: il taxi è passato sopra al barchino, lo ha tranciato in due, il barchino correva a forte velocità e non aveva le luci.

Di certo finora c’è che l’incidente è accaduto nel tratto d’acqua tra Sant’Elena e l’isola della Certosa, di fronte ai cantieri dell’Actv, mentre la dinamica è ancora da provare. Solo le indagini in corso potranno stabilire se il barchino aveva o meno i fari spenti. Da capire, anche, se uno dei due ha mancato una precedenza.

Vero è, secondo le prime risultanze, che il motoscafo taxi ha tagliato in due parti il mezzo più leggero che poi è affondato, che gli occupanti della barca sono finiti in acqua e sono stati subito soccorsi dallo stesso taxista, che non aveva nessuno a bordo.

Dell’impatto si sono immediatamente accorti i dipendenti dell’Azienda di trasporto lagunare che hanno avvertito la Capitaneria di Porto, mentre altre telefonate sono giunte ai centralini della polizia e dei vigili del fuoco. In meno di dieci minuti sul posto c’erano mezzi di soccorso di tutte le
forze dell’ordine.

Una idroambulanza ha accompagnato i tre giovani all’ospedale, mentre gli investigatori raccoglievano le prime testimonianze per cercare di fare luce sullo scontro. Per due dei feriti – il conducente del barchino e un amico – è stato deciso l’immediato ricovero.

Al più grave, di 24 anni, poi trasportato all’ospedale di Mestre, sarebbe stato riscontrato un forte trauma toracico, oltre a una serie di fratture e un principio di annegamento. Per l’altro, di 21, si parla di fratture e contusioni. Per entrambi, i medici avrebbero deciso di aspettare almeno 48 ore prima di sciogliere la prognosi. Al momento, il decorso appare normale e non sarebbero sopraggiunte complicazioni.

Il taxista è già stato sentito dal personale della Capitaneria di Porto, come sarebbe già stata raccolta la deposizione della ragazza che era sul barchino. Adesso, fanno sapere fonti investigative, bisogna attendere di poter ascoltare il conducente del mezzo inabissato per mettere a confronto le diverse deposizioni sull’accaduto e avere un quadro più dettagliato sulla dinamica e le eventuali responsabilità dell’incidente.

Il mototaxi è stato posto sotto sequestro, mentre il barchino dovrebbe essere recuperato nei prossimi giorni.

Mario Nascimbeni | 18/08/2016 | (Photo d’archive) | [cod canipe]

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