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schumacher video dell'incidente

«Schumacher reagisce bene al processo di risveglio dal coma iniziato questa settimana» era stato pubblicato dal quotidiano sportivo L’Équipe, ma sembra fossero solo supposizioni o illazioni, i dati oggettivi non hanno confermato, tanto che dalla Svizzera arrivava la doccia fredda: «Sono soltanto illazioni. E noi non commentiamo le illazioni» aveva dichiarto la manager del campione, Sabine Kehm.

Michael Schumacher si può dire in fase di risveglio perchè sarebbe completata la terapia farmacologica che mantiene il paziente in stato di coma indotto, però, come dicevano i sanitari, quel punto ci si trova davanti ad un bivio.

Stéphan Chabardes, uno dei professori neurochirurghi dell’ospedale di Grenoble in cui è ricoverato dal 29 dicembre il pilota, ha confermato all’emittente parigina BFMTV che il loro famoso assistito «è in fase di risveglio» dal coma farmaceutico e, secondo pareri medici, «se dopo un mese il paziente non è morto la possibilità che si risvegli è altissima».

Ma Schumacher non si è ancora svegliato, e questo è un fatto. Molte fasi delicate sono davanti al campione tedesco ora, nulla è automatico. Il processo che può richiedere mesi, riaprire gli occhi non significa automaticamente tornare come prima. I danni cerebrali sono tuttora ancora da valutare.

Michael Schumacher è ormai ricoverato da un mese dopo il drammatico incidente sugli sci, a Méribel, quando il campione ha urtato con lo sci una roccia ed è caduto andando a sbattere con il capo contro un’altra roccia, in un urto talmente forte che il suo casco si è sfondato.

Da ieri circola la notizia, (non confermata dalla famiglia) che, per svegliare il Ferrarista, a Schumacher venga fatta ascoltare la sua musica preferita: il rombo dei motori dei bolidi di Formula Uno. Una strategia che può apparire verosimile, ma delicata e forse prematura. Soltanto i medici curanti sono al corrente delle reazioni di Schumi ai tentativi di svegliarlo e alle semplici sollecitazioni cui viene sottoposto. Soltanto loro sono titolati a comunicare importanti variazioni a quella condizione «stabile ma critica» che reiterano invariabilmente i comunicati di Sabine.

Paolo Pradolin

[30/01/2014]

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