‘San Vidal Artisti Ieri e Oggi’ Mostra di pittura, scultura, grafica e fotografia

ultimo aggiornamento: 15/10/2014 ore 09:55

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CASAGRANDE SILVIO ( 1884/1972)
Dell’indimenticato Maestro veronese troviamo qui un esemplare autoritratto nel quale possiamo leggere la solida personalità umana e artistica, ancora un nudino muliebre ricco di sfumature esistenziali ed un suo tipico soggetto: uno scorcio buranello vivo di presenze. Tutte le opere sono costruite con una pittura effervescente di cromie che mai superano la soglia dell’eleganza, mentre il segno si sfuma tra luce e colore.

CECILIATO LUIGI RAFFAELLO
Del Maestro veneto incontriamo qui un luminoso ritratto femminile agitato da correnti luminose e cromatiche intuizioni che lo arricchiscono di sentimenti. Il viso dolcemente esitato è come poetico canto di primavera e si offre alla lettura dell’osservatore impegnandolo alla scoperta degli stati d’animo che hanno indotto l’artista a declinarlo.

de CEGLIA CORRADO
In bilico tra una tecnica pointilliste francese e divisionismo italiano l’Artista propone rappresentazioni sacrali mostrandoci Papa Francesco in un luminoso ritratto a figura intera e l’incontro dello stesso con il suo Predecessore Papa Emerito Benedetto. Le due opere sfuggono da qualsiasi valutazione oleografica per donarsi con eleganza agli sguardi dei visitatori. Da ricordare la splendida visione di Piazza San Marco scorciata sulla facciata della Basilica e dello storico Campanile.

DELLA TORRE MARINA
Con l’abilità grafica che ben Le riconosciamo l’Artista ci regala qui la visione di due disegni a matita densi di leggiadria onirica. I soggetti sono due splendidi nudini muliebri che sembrano uscire dalla penna di artisti del passato. Ogni incrostazione materialistica appare disciolta per lasciare spazio all’amore per la figura nella sua essenza spiritualistica.

FERRI MASSIMO
Le sue visioni veneziane sfuggono a qualsiasi catalogazione per offrirsi quali canti poetici colmi d’amore per la Città che lo ha stregato. Incuneandosi nel cuore stesso di Venezia Ferri ricerca e declina angoli sconosciuti ai più per mostrarci residui di un passato del quale non restano che le vestigia oggi vestite solamente di luce e di colori. La sua tecnica all’acquarello lo aiuta in questa operazione di “ricostruzione” animistica.

GALANGA ANNA
Oltrepassando la soglia del tempo ed immergendosi nella cultura delle grandi civiltà del passato l’Artista descrive visioni affascinanti che raccontano storie degli uomini e delle donne che di quel passato hanno fatto parte. Tuttavia la scrittura appare solcata dalla fantasia dell’Autrice che non vuole soffermarsi su particolari avvenimenti ma, più semplicemente, intende introdurci nella storia di una umanità ricca di sentimenti.

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