mercoledì 26 Gennaio 2022
2.1 C
Venezia

San Marco. Non si hanno notizie da giorni, chiamano i pompieri: era morto in casa

Homemorte improvvisaSan Marco. Non si hanno notizie da giorni, chiamano i pompieri: era morto in casa

Venezia, continua il balletto delle borseggiatrici: Polizia locale ne ferma 5 in un paio d'ore

Un uomo di 66 anni muore in casa e nessuno se ne accorge.
Una tragedia che è anche una storia di solitudine nella zona più centrale di Venezia, nel cuore di San Marco.

Nei giorni scorsi i vigili del fuoco sono stati chiamati per quello che sembrava un semplice intervento di ‘apertura porta’ in un’abitazione dell’area marciana, nei pressi di Calle de la Mandola.

La richiesta ai pompieri era arrivata dai parenti dell’uomo che vivono fuori città: il veneziano, 66 anni, abitava da solo e da alcuni giorni non dava più notizie di sé ai familiari. Non aveva risposto neanche alle chiamate per gli auguri di Natale. Così i parenti, preoccupati, hanno chiesto l’intervento dei pompieri.

Gli operatori dei vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno eseguito l’intervento di apertura porta, trovando la situazione peggiore tra tutte quelle che si erano ipotizzate.

Il veneziano di 66 anni giaceva senza vita a terra nell’abitazione, forse caduto dal letto vicino nel disperato tentativo di chiedere aiuto. Purtroppo, vivendo da solo, la tragica scoperta non è avvenuta in modo tempestivo ma solo dopo alcuni giorni.

La zona, inoltre, a grandissima densità di flussi turistici, non ha aiutato come sarebbe stato normale in una situazione abitativa di residenti in cui ci si vede e ci si saluta ogni giorno.

Dai primi rilievi, infatti, è apparso che l’uomo era morto da alcuni giorni senza che nessuno se ne potesse accorgere prima.

Sul posto sono quindi intervenuti gli agenti della Polizia locale e, dopo aver appreso della morte del 66enne e aver verificato la situazione, è stata chiamata la Polizia di Stato che ha messo il corpo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Procedura che si esegue di routine in questi casi, non perché vi fossero sospetti di qualche tipo. Il cadavere del veneziano, infatti, non avrebbe presentato traumi esterni che potessero far sospettare cause violente o comunque diverse da quelle naturali come motivo del decesso.

L’uomo era andato in pensione da poco dopo 43 anni di lavoro in un’importante azienda cittadina. Viveva solo dopo la separazione con la moglie e qualche anno fa aveva subito l’enorme dramma di trovare il figlio, che viveva con lui, senza vita in casa.

Solo la chiamata dei parenti che vivono fuori Venezia ha permesso la tragica scoperta, altrimenti non si sa quanti altri giorni avrebbero potuto trascorrere prima che venisse scoperta la morte del veneziano.

La storia di una vita provata dalle avversità, ma anche della solitudine nel cuore di San Marco, in quella che dovrebbe essere una delle zone più vive della città: sicuramente la più visitata e attraversata dai turisti, ma ormai una delle meno popolate dai veneziani.

gp

Aggiornamento 10/01/2020
Con riferimento alla notizia, viene precisato che ad intervenire sul posto è stato il personale della Polizia locale. Il parente, infatti, si era rivolto a questa centrale operativa segnalando che non riusciva più a mettersi in contatto con la vittima.
Gli agenti, una volta verificato che non si otteneva risposta al domicilio, hanno quindi chiamato i vigili del fuoco per l’apertura della porta.
Dopo la tragica scoperta, per la Polizia locale è poi arrivato il momento di procedere con tutti gli approfondimenti e i seguiti di competenza per l’Autorità Giudiziaria.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Notizie più seguite dall'archivio

pubblicità

Venezia, gondoliere aggredito da turista perchè lo ha fatto scendere dalla gondola [video]

Venezia, gli anni passano ma le cose non cambiano. La cultura del turista che è convinto di entrare in una città finta, dove tutto è permesso perché "paga", non migliora. Anzi. L'ultimo episodio a dimostrazione di ciò ci è giunto in redazione...

Bella giornata a Venezia rovinata da una dimenticanza: 184 euro di multa Actv

Buongiorno, sono una studentessa 25enne in corso di laurea magistrale e vorrei raccontarVi quanto accadutomi stamane 02/04/2017, al ritorno dalla "So e Zo per i ponti" a Venezia. Premetto di aver passato una bellissima mattinata in compagnia del mio fratellino e di un...

“Cucina veneziana? Bangladesh. Negozi? Cinesi. Ma quale nostra ‘economia fiorente’ del turismo?”. Lettere

In risposta alla lettera: “Nessun veneziano che conosco tornerebbe a vivere a Venezia”. Ristoranti con cucina veneziana? Cuochi e camerieri Bangladesh. Negozi souvenir? Ancora Bangladesh e/o cinesi. Commesse attività commerciali? Ragazze dell’est Europa, e per piacere non ditemi che i nostri...

Ponte della Costituzione scivoloso, altri lavori. Amore-odio dei veneziani per il Ponte di Calatrava

Ancora guai per il Ponte della Costituzione progettato dall’architetto Santiago Calatrava, che tanto ha fatto discutere i cittadini veneziani, che hanno prima incontrato e poi vissuto gli effetti di un’opera che è costata 11 milioni di euro. Il Ponte era entrato nell’immaginario...

Sanzione disciplinare irrogata dal datore di lavoro. L’impugnazione. I principi di immutabilità, specificità, immediatezza e proporzionalità

La Sanzione Disciplinare irrogata dal datore di lavoro. Vediamo oggi l'impugnazione della sanzione e i principi di immutabilità, specificità, immediatezza e proporzionalità

Mose solo da bloccare, progetto scollegato dalla elementare realtà lagunare

Mose; non solo un progetto da bloccare, ma una riflessione tecnica sulle responsabilità concettuali di una operazione sviluppata da un team di eminenti studiosi, totalmente scollegati dalla elementare realtà lagunare. A chi conosce il fango lagunare,i problemi legati alla corrosione galvanica, all'agressività...

La Venezia perduta. Le Suore Imeldine e la scuola a San Canciano che non esistono più

"Era finalmente nata la Scuola Elementare “Imelda Lambertini”, che nei decenni a venire diverrà vero e proprio fulcro dell’intera zona, confermando l’area di San Canciano come una tra le più vive e fornite dell’intero Centro Storico. I suoi bambini dal grembiule colorato allietavano il circondario, generando ricchezza non solo sociale, ma anche economica per ogni attività della zona".

Sciopero Comparto Sanità il 30 contro ‘Obbligo Vaccinale’ e ‘Green Pass’

Sciopero dei lavoratori della sanità (pubblico e privato) proclamato da Fed. Autonoma Italiana Lavoratori Sanità (FAILS) e Cobas Nordest.

Dottoressa Maria Elena De Bellis sospesa per no al vaccino: 1500 assistiti devono cambiare medico

Dottoressa Maria Elena De Bellis, una professionista stimata alla quale i suoi 1500 assistiti si sono sempre affidati con fiducia. Sarà difficile per i suoi pazienti rinunciare a un rapporto solido e rassicurante, instaurato in un tempo di reciproco affidamento. Eppure quell’ambulatorio...

Mostra del Cinema: non si riesce a vedere film, noi andiamo via. Lettere

Buongiorno, siamo un gruppo di accreditati che da anni vengono a Lido per la Mostra. Vogliamo portare a conoscenza e rendere pubblico che ce ne andiamo, siamo in partenza anche se mancano cinque giorni alla fine. A che pro stare qui se non...

Mestre, “prego biglietto”, tunisino fa il finimondo. Pugni e sputi: colpito anche infermiere del Suem. In tasca il foglio di Via

Tunisino violento da in escandescenze per i controlli anche dopo l'arrivo dei poliziotti.

“Venezia è patrimonio del mondo e non appartiene ai veneziani di adesso”. Lettere

In risposta alla lettera: "Le colpe dei veneziani e dei ‘venezianassi’. Venezia è patrimonio del mondo e non appartiene ai soli veneziani, specialmente quelli di adesso che non l’hanno davvero fondata. Tanto sbraitano contro il turismo /petrolio della città, ma in fondo cos’altro...