San Marco. Non si hanno notizie da giorni, chiamano i pompieri: era morto in casa

ultima modifica: 10/01/2020 ore 09:12

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Venezia, continua il balletto delle borseggiatrici: Polizia locale ne ferma 5 in un paio d'ore

Un uomo di 66 anni muore in casa e nessuno se ne accorge.
Una tragedia che è anche una storia di solitudine nella zona più centrale di Venezia, nel cuore di San Marco.

Nei giorni scorsi i vigili del fuoco sono stati chiamati per quello che sembrava un semplice intervento di ‘apertura porta’ in un’abitazione dell’area marciana, nei pressi di Calle de la Mandola.

La richiesta ai pompieri era arrivata dai parenti dell’uomo che vivono fuori città: il veneziano, 66 anni, abitava da solo e da alcuni giorni non dava più notizie di sé ai familiari. Non aveva risposto neanche alle chiamate per gli auguri di Natale. Così i parenti, preoccupati, hanno chiesto l’intervento dei pompieri.

Gli operatori dei vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno eseguito l’intervento di apertura porta, trovando la situazione peggiore tra tutte quelle che si erano ipotizzate.

Il veneziano di 66 anni giaceva senza vita a terra nell’abitazione, forse caduto dal letto vicino nel disperato tentativo di chiedere aiuto. Purtroppo, vivendo da solo, la tragica scoperta non è avvenuta in modo tempestivo ma solo dopo alcuni giorni.

La zona, inoltre, a grandissima densità di flussi turistici, non ha aiutato come sarebbe stato normale in una situazione abitativa di residenti in cui ci si vede e ci si saluta ogni giorno.

Dai primi rilievi, infatti, è apparso che l’uomo era morto da alcuni giorni senza che nessuno se ne potesse accorgere prima.

Sul posto sono quindi intervenuti gli agenti della Polizia locale e, dopo aver appreso della morte del 66enne e aver verificato la situazione, è stata chiamata la Polizia di Stato che ha messo il corpo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Procedura che si esegue di routine in questi casi, non perché vi fossero sospetti di qualche tipo. Il cadavere del veneziano, infatti, non avrebbe presentato traumi esterni che potessero far sospettare cause violente o comunque diverse da quelle naturali come motivo del decesso.

L’uomo era andato in pensione da poco dopo 43 anni di lavoro in un’importante azienda cittadina. Viveva solo dopo la separazione con la moglie e qualche anno fa aveva subito l’enorme dramma di trovare il figlio, che viveva con lui, senza vita in casa.

Solo la chiamata dei parenti che vivono fuori Venezia ha permesso la tragica scoperta, altrimenti non si sa quanti altri giorni avrebbero potuto trascorrere prima che venisse scoperta la morte del veneziano.

La storia di una vita provata dalle avversità, ma anche della solitudine nel cuore di San Marco, in quella che dovrebbe essere una delle zone più vive della città: sicuramente la più visitata e attraversata dai turisti, ma ormai una delle meno popolate dai veneziani.

gp

Aggiornamento 10/01/2020
Con riferimento alla notizia, viene precisato che ad intervenire sul posto è stato il personale della Polizia locale. Il parente, infatti, si era rivolto a questa centrale operativa segnalando che non riusciva più a mettersi in contatto con la vittima.
Gli agenti, una volta verificato che non si otteneva risposta al domicilio, hanno quindi chiamato i vigili del fuoco per l’apertura della porta.
Dopo la tragica scoperta, per la Polizia locale è poi arrivato il momento di procedere con tutti gli approfondimenti e i seguiti di competenza per l’Autorità Giudiziaria.

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