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San Donà: Carabinieri pedinano nigeriano, aveva ovuli di eroina gialla, quella che ha già causato numerosi decessi

Continua la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti nel Basso Piave messa in atto dai Carabinieri della Compagnia di San Donà di Piave.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ex art 73 dpr 309/90 E.C. nato in Nigeria nel 1995, senza fissa dimora.

L’uomo era stato visto arrivare alla stazione ferroviaria di San Donà di Piave ed è stato pedinato dai militari sino in località Caposile di Musile di Piave poiché ritenuto essere un corriere di droga.

Dopo essere stato fermato nella piazza centrale di quella località ed essendo risultato negativo ad una prima perquisizione personale, è stato accompagnato presso il locale ospedale al fine di verificare se occultasse delle dosi all’interno del proprio corpo.

L’indagine dava ragione al buon fiuto dei Carabinieri: l’accertamento radiologico confermava la presenza di 3 ovuli che venivano espulsi, per un totale di circa 40gr di eroina.

Lo stupefacente veniva posto sotto sequestro.

Lo straniero è stato così tratto in arresto ed associato alla casa circondariale lagunare a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

I militari continuano e continueranno a mantenere alta l’attenzione nel contesto dell’attività di spaccio a San Donà e lungo tutta la zona del Basso Piave.

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