Ritorno navi da crociera a Venezia, Gasparinetti: “Contrari a decisioni frettolose”

ultimo aggiornamento: 29/07/2020 ore 10:48

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Ritorno navi da crociera a Venezia, Gasparinetti: "Contrari a decisioni frettolose"

Sul ritorno in Laguna delle 24 navi da crociera annunciate dalle compagnie che dal 15 al 31 agosto passeranno per San Marco, ecco le dichiarazioni ufficiali di Marco Gasparinetti, fondatore del Gruppo25Aprile e candidato sindaco della lista Terra e Acqua 2020:

“Terraeacqua nelle linee programmatiche già pubblicate ha anticipato la sua contrarietà a qualunque forma di sfruttamento incompatibile con il fragile equilibrio dell’ecosistema lagunare. Per noi questo significa un no chiaro e netto alle navi più grandi: è la crocieristica che deve adattarsi alla morfologia lagunare, e non viceversa”.

“Nelle circostanze attuali, a questa preoccupazione si aggiunge quella legata al coronavirus, di cui le navi da crociera rappresentano un incubatore potenziale”.

“Esprimiamo pertanto la nostra contrarietà a decisioni frettolose che riporterebbero quel tipo di navi in Laguna come se nulla fosse successo: né l’incidente dell’anno scorso né la pandemia di quest’anno”.

“Siamo determinati nella difesa del traffico commerciale che vede nel Porto di Venezia una fonte di valore aggiunto e posti di lavoro, di gran lunga superiore a quelli generati dalla crocieristica” conclude Marco Gasparinetti.

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2 persone hanno commentato questa notizia

  1. Più coraggio e cambiare! Basta grandi navi è ora di finirla. Ora ci vogliono fatti e basta parole. Quel genere di turismo va eliminato a favore di un altro che rispetti la laguna e i suoi abitanti , sia stabili che occasionali i quali in Venezia cercano ben altro che scorrazzare per le calli guardandosi in giro attraverso lo smart phone…o sfrecciare in barca senza meta a gran velocità.. Molti buoni propositi e riflessioni sono nati a seguito della pandemia: non bisogna dimenticare.

  2. …”no” solo alle “navi più grandi”? Quindi per le altre va tutto bene…?
    Mi pare molto deludente da parte di chi ritenevo fosse “fuori dal coro” e dicesse un chiaro STOP (come mi pare lo stia dicendo l’Unesco, chiedendo anche meno aerei, forse dopo le relazioni del sottoscritto sullo smog nei canali e al Marco Polo…) a questo flagello che si dice porti occupazione e soldi per i veneziani (o meglio per alcuni veneziani i soldi, per altri il lavoro, credo pure precario e non adeguatamente retribuito)
    Mi sarei aspettato un esposto e un’azione legale (qui si rischia la pelle per i turisti!), piuttosto che aspettare le elezioni.
    Personalmente: le navi? TUTTE A TRIESTE, O DOVE VOGLIONO, MA NON A VENEZIA.
    STOP E BASTA, SENZA SE E SENZA MA, SENZA PORTI DENTRO O FUORI LA LAGUNA.
    Qualcuno abbia il coraggio di voltar pagina.

    Prof. Fabio Mozzatto
    Venezia

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