Rischio barconi terroristi in Italia. Zaia “Fermate le partenze dalla Libia”

ultimo aggiornamento: 18/02/2015 ore 17:37

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Rischio barconi terroristi in Italia. Zaia

“Mentre l’autorevole Daily Telegraph svela l’esistenza di documenti segreti jihadisti secondo i quali l’Isis ha una precisa strategia di utilizzo dei barconi di immigrati per portare un attacco e creare il caos nel sud Europa, e l’Ambasciatore egiziano a Londra parla apertamente di ‘rischio barconi terroristi in Italia’ da noi cosa si fa? Si spediscono a casaccio sui territori le migliaia di nuovi arrivi, tanto a casaccio che un Prefetto sincero fa sapere che i 39 immigrati giunti a Treviso nonostante il no del Sindaco sono stati rifocillati, visitati, portati alla stazione e ‘invitati a disperdersi’. Come a dire, andate dove vi pare, a fare quel che vi pare. In questo caos istituzionalizzato c’è da avere paura: per i profughi veri, dei quali non si rispetta certo la dignità, e per i rischi di infiltrazioni malavitose e terroristiche che nessuno può escludere. C’è una sola cosa da fare e subito: fermare le partenze sin dalla costa della Libia e sospendere Schengen, perché ingressi indesiderati e pericolosi possono avvenire anche da altre frontiere”.

Queste le parole del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, alla luce della situazione internazionale sempre più delicata sul fronte delle migrazioni dal Nordafrica, e delle vicende “incredibili” che stanno interessando anche il Veneto.


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