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Ricorderemo questo Natale per il caldo e lo smog

Temperatura quasi di Primavera di questi giorni.
Ma il protagonista di questo inverno temperato è uno smog implacabile nelle grandi città italiane, specie a Roma e Milano.
Così, alle stranezze piacevoli del clima – la fioritura delle mimose, ad esempio – si affiancano livelli record di polveri sottili.

Caldo e assenza di pioggia e di vento hanno portato l’inquinamento dell’aria ai massimi, mentre sulle montagne la neve manca e molti devono rinunciare a sciare.
Nelle campagne intanto c’è la siccità – avverte la Coldiretti – e le zanzare continuano a riprodursi.

Sono festività natalizie un po’ pazze, anche se i cambiamenti climatici non sono ormai più una novità. Nelle metropoli si é risposto con l’annuncio di blocco totale del traffico a Milano – a Natale trentunesimo giorno filato di smog sopra i limiti – dal 28 al 30 dicembre e di targhe alterne a Roma il 28 e il 29.
Sperando che prima di lunedì piova e i provvedimenti possano essere revocati.

E mentre Frosinone è al 106/o giorno di sforamento dei limiti nell’anno (la legge ne consente 35) e il sindaco blocca il traffico in centro da lunedì a mercoledì, anche Bergamo adotterà la circolazione a targhe alterne martedì e mercoledì.

A Torino fino al 29 sarà possibile utilizzare un solo biglietto da 1,50 euro per viaggiare sui mezzi pubblici tutto il giorno.

A Roma la municipalizzata dei trasporti Atac lo ha chiamato ‘Ecobit’: Bit é il Biglietto integrato a tempo da 100 minuti, ma lunedì e martedì prossimi, giorni delle targhe alterne, sarà valido tutta la giornata. Una sperimentazione, l’ha definita il Campidoglio.

I romani, intanto, sperano di non avere brutte sorprese come quella di ieri, con la metropolitana che a Natale ha chiuso alle 13. Il commissario Francesco Paolo Tronca ha chiesto all’Atac di potenziare le corse della metro.

In realtà nella capitale il 24 mattina era stato annunciato il blocco totale per quelle due giornate, come a Milano, ma in serata Tronca ha deciso di ripensarci – dopo aver sentito gli esperti – e ha optato per un nuovo giro di targhe alterne.
Sulla sua decisione potrebbe aver influito un incontro pomeridiano, pare infuocato, tra i tecnici del Comune e le associazioni dei commercianti, infuriati dal blocco del traffico che avrebbe danneggiato i loro affari in un periodo di spese e regali.

E così a Roma di nuovo targhe alterne e riscaldamenti di case e uffici non oltre i 18 gradi e con massimo 8 ore di accensione.

Per il Codacons le targhe alterne romane sono inutili senza controlli severi, mentre i Verdi le definiscono “un palliativo”, che consente comunque a 1,3 milioni di auto di girare – secondo i calcoli forniti -, e chiedono il blocco totale del traffico.

Redazione
26/12/2015

Riproduzione Riservata.

 

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