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mestre piazza ferretto

È arrivata a quota 9 mila, la raccolta firme per il quinto referendum proposto sull’argomento ‘’Separazione Venezia-Mestre’’. I due comitati promotori dell’iniziativa, ‘’Mestre-Venezia due grandi città’’ e ‘’Piero Bergamo’’ hanno annunciato soddisfatti il risultato conseguito.

Erano necessarie 7 mila firme per riuscire ad ottenere dalla Regione Veneto il consenso per indire un referendum, ed ora il governatore Zaia ed il Consiglio regionale dovranno dare il via libera.

‘’A Mestre c’è molto entusiasmo ed energia positiva verso l’avvio del referendum, che non c’era mai stata: questa volta si vince’’ afferma sicuro l’avvocato Marco Sitran, presidente del comitato Autonomia di Venezia. La città storica dal canto suo, sembra invece essere meno concorde con la decisione di separarsi dalla cittadina della terraferma, sono infatti solamene 2 mila le firme dei cittadini veneziani.

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Ora che le sottoscrizioni necessarie sono state consegnate, è tutto nelle mani del Consiglio regionale, che dovrà verificarne l’autenticità e controllare che il quesito posto agli elettori (proposto con un disegno di legge il 25 marzo) sia corretto.

1979, 1989, 1994 e 2003, chissà che il 2014/2015 non sia l’anno propizio affinché vincano i sì.

In riferimento all’idea di referendum che sta facendo clamore questi giorni, circa l’indipendenza del Veneto dall’Italia, Sitran ha affermato: ‘’Il Veneto non ha capito che prima deve valorizzare un percorso legale per l’autonomia di Venezia: sarebbe illogico separarsi con una città come questa che oggi non rappresenta nulla, se non turismo. Solo se Venezia acquisirà lo statuto speciale potrà diventare capitale del Veneto’’.

Redazione

[21/03/2014]

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