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martedì 15 Giugno 2021

Redentore 2016, la tradizione di Venezia che si rinnova

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Si rinnova a Venezia la tradizione della Festa del Redentore. E’ la festa più bella per i veneziani, sicuramente la più vissuta, la più sentita, quella che ancora consente di far respirare in città quel clima tipico e allegorico come in pochi altri giorni dell’anno, in una città dove storia e tradizioni contano sempre meno.

Tutto pronto per sabato, e sarà ancora una volta invasione, con la calata dei 100mila pendolari per i ‘foghi’ giunti in città a partire dal mattino per assistere ai fuochi d’artificio.

La tradizione del Redentore risale al 1577 e ricorda la fine di una terribile pestilenza, festeggiata con l’edificazione dell’omonima basilica del Palladio sull’isola della Giudecca, alla quale ci si può oggi recare in pellegrinaggio attraversando un imponente ponte di barche lungo 330 metri. Le celebrazioni includono quindi la funzione solenne presieduta dal Patriarca e la processione religiosa, mentre il week-end si conclude con la Regata su gondole, all’interno della Stagione Remiera di voga alla veneta.

I fòghi saranno, come sempre, il momento topico, la gente sarà presente a migliaia sulle rive, a migliaia anche in acqua, a bordo delle coloratissime e numerose barche che giungono in Bacino San Marco.
Una festa che inizia per tradizione con molto cibo tipico e bibite: dalle sarde in saòr, ai bovoleti, passando per pasta e fagioli, alici di mare, folpetti e insalate di mare a volontà, su barche e rive addobbate.

Alle 23.30, poi, i veri protagonisti entrano in scena: i fòghi, a confondersi con la luna e a disegnare il cielo di Venezia di mille forme e colori. Tutti con il naso all’insù fino agli ultimi tre botti, quelli che segnano la fine dello spettacolo pirotecnico. Per molti, ma non per tutti, poi, la corsa per le feste al Lido e il bagno al chiaro di luna per poi tirare l’alba.

Anche quest’anno, su incarico del Comune di Venezia, Insula spa realizzerà il Ponte Votivo per la festività del Redentore, che sarà inaugurato sabato 16 luglio alle ore 19 (lato Zattere).

Il ponte in legno e acciaio è composto da 16 moduli galleggianti, ancorati da pali in acciaio zincato. Ogni modulo galleggiante è costituito da un elemento d’impalcato di 19×3,8 metri, sorretto da due zattere. Passerelle basculanti consentono l’accesso dalle fondamenta con ogni condizione di marea e, grazie ad una sopraelevazione a ponte, si crea un varco largo 10 metri che permette il passaggio dei mezzi pubblici e di pronto intervento. La modularità ne consente l’impiego per altre manifestazioni: la struttura è infatti utilizzata anche per realizzare l’attraversamento del Canal Grande durante la festa della Salute e la Venice Marathon.

Nel dettaglio: il ponte (progetto Insula Spa, realizzazione Ingemar Srl di Silea, montaggio: Nautilus Srl) misura 333,7 metri la lunghezza e 3,6 metri la larghezza dell’attraversamento; 1,2 metri e 4,2 rispettivamente l’altezza dal livello dell’acqua e del passaggio per le imbarcazioni; 34 sono le barche che sorreggono il ponte e 140 le lampade per l’illuminazione.

Il transito pedonale sarà consentito dalle ore 19 di sabato 16 luglio alle ore 22 di domenica 17 luglio, ad eccezione dell’arco di tempo dalle ore 23 di sabato alle ore 0.30 di domenica, durante il quale si svolgerà lo spettacolo pirotecnico.

Paolo Pradolin | 12/07/2016 | (Photo La Voce di Venezia) | [cod foghive]

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