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Il Centro per il Coordinamento dei Servizi (CCS Italia), presieduto dal prefetto, garantirà il servizio mensa gratuitamente a 160 bambini della Scuola di Acquasanta Terme, colpiti dal terremoto: 23.000 pasti per il 2016/17 per gli alunni della Scuola dell’Infanzia e Media.
Ogni euro raccolto, assicura il CCS, organo istituito dalla protezione Civile, sarà destinato al progetto e verrà puntualmente rendicontato

La decisione è arrivata nel corso di una riunione con le autorità locali di Acquasanta: la
delegazione di CCS Italia, guidata dal Segretario Generale Alessandro Grassini, ha incontrato il Vice Sindaco Luigi Capriotti, l’Assessore all’Istruzione, al Turismo e alla Cultura Elisa Ionni, e l’Assessore al Bilancio StefanoTroli.

Il servizio mensa partirà tra fine ottobre e inizio novembre, quando gli alunni saranno trasferiti dalle tende, che oggi ospitano le lezioni, ad una struttura provvisoria in legno. La scuola elementare di Acquasanta infatti è inagibile e deve essere abbattuta.

Il Comune di Acquasanta, a soli 16 chilometri dall’epicentro del terremoto, che un mese fa ha sconvolto il Centro Italia, si trova sul fronte marchigiano delle aree colpite dal sisma: qui, a differenza del fronte umbro-laziale, gli aiuti sono arrivati più lentamente, ma le cose da fare per aiutare la popolazione a risollevarsi sono tante.

CCS Italia, la principale organizzazione ligure di solidarietà internazionale, dal 1988 impegnata in progetti a favore dell’infanzia, ha ricevuto dalla Protezione Civile, pochi giorni dopo il sisma, l’indicazione d’indirizzare il proprio intervento ad Acquasanta Terme.

“Come CCS non potevamo rimanere indifferenti” spiega Alessandro Grassini, già in Nepal per CCS dopo il terremoto dell’aprile 2015. “Oggi, ad un mese esatto dal terremoto, siamo contenti di poter concretamente aiutare i piccoli di Acquasanta a riprendere una vita normale.
In questi giorni abbiamo visto con i nostri occhi quanto sia difficile la condizione di questi bambini, costretti a fare lezione sotto una tenda, impossibilitati a tornare nella propria scuola, spaventati dalle scosse che continuano anche di notte”.

“La gente di Acquasanta ha tanta voglia di ricominciare e di rimanere su questo territorio: c’è bisogno di tutto il nostro aiuto perché possa risollevarsi e siamo convinti che si debba cominciare dalla scuola”.

Per questo – conclude il Segretario Generale – lancio un appello alle istituzioni, alle aziende e alla società civile liguri affinché si mobilitino tutte insieme a favore del nostro intervento: CCS, con la sua esperienza pluriennale nella gestione di progetti finanziati da donatori privati e da istituzioni pubbliche e con la sua capacità di rendicontare in assoluta trasparenza, può essere un vero ponte di solidarietà tra la Liguria e Acquasanta Terme. Tutti insieme faremo molto di più”.

 
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Per aiutare i bambini di Acquasanta Terme: www.ccsitalia.org/terremoto-centro-italia

Andreina Corso (continua)

01/10/2016

Riproduzione Riservata.

 

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