2.4 C
Venezia
martedì 30 Novembre 2021

Ragazzina di 14 anni ibernata. “Mi sveglierò tra secoli”. Era malata di cancro

HomeNotizie NazionaliRagazzina di 14 anni ibernata. "Mi sveglierò tra secoli". Era malata di cancro
la notizia dopo la pubblicità

Ragazzina di 14 anni ibernata. "Mi sveglierò tra secoli". Era malata di cancro

E’ stata ibernata. Aveva 14 anni, era malata. Le uniche cose che si sono sapute. E anche che il suo corpo si trova oggi presso la Alcor Life Extension Foundation di Scottsdale, nell’Arizona, immerso a testa in giù in una capsula di nitrogeno liquido e conservato a una temperatura di meno 196 gradi.

Non sappiamo il suo nome, non è stato reso pubblico. Sappiamo solo quali sono state le sue ultime parole prima di essere ibernata: «Ho solo 14 anni. Non voglio morire, ma so di non poterlo evitare. Voglio vivere, voglio vivere ancora a lungo». Con queste parole la ragazzina inglese (la cui identità è stata messa sotto protezione dalla legge) si è rivolta a un giudice dell’Alta corte per ottenere il nullaosta all’ibernazione.

Il giudice britannico non se l’è sentita di dire no all’ultimo desiderio d’una ragazza di 14 anni, condannata da una forma rara e inesorabile di cancro che le ha chiuso gli occhi al mondo il mese scorso. E con un verdetto senza precedenti (nel Regno Unito, ma forse nel mondo intero) ne ha di fatto ordinato l’ibernazione post-mortem.

Il sogno della criogenesi, coltivato dalla letteratura e dal cinema a dispetto dei dubbi di buona parte della comunità scientifica contemporanea, prende ora le forme di una sentenza giudiziaria.

Protagonista un’adolescente determinata a non lasciare l’ultima parola alla signora in nero con la falce. A ‘nostra sorella morte corporale’. Sullo sfondo di un dramma che ha visto i suoi stessi genitori, divorziati da tempo, schierarsi su fronti opposti fino all’aula d’un tribunale.

La vicenda si è consumata nelle settimane scorse, mentre la vita di JS – queste le iniziali della ragazza, si spegneva un po’ per volta. Ma è stata resa nota solo nelle ultime ore, a sentenza eseguita.

Era stata lei, dal letto d’ospedale, a invocare la speranza dell’ibernazione. In una lettera breve e straziante a Peter Jackson, il giudice dell’Alta Corte di Londra che alla fine ha dovuto decidere, ha spiegato i suoi sentimenti con il cuore in mano.

Dopo aver approfondito su internet alcune teorie sulla “criopreservazione” – tecnica basata in origine sull’idea di conservare a lungo un corpo a temperatura bassissima, rallentandone le funzioni vitali con l’obiettivo di poterlo un giorno ‘resuscitare’ in un contesto di ricerche più avanzato – ha rivendicato la sua chance: “Non voglio essere sotterrata”.

“Ho solo 14 anni – si legge nel testo pubblicato per intero dalla Bbc, un testo che non può non commuovere – e non voglio morire, ma so che sto morendo. Penso che essere crioconservata mi dia la possibilità di essere curata e risvegliata, anche fra centinaia di anni. Voglio vivere più a lungo, perché in futuro potrebbero trovare una cura per il mio cancro e risvegliarmi. Voglio avere questa possibilità. Questo è il mio desiderio”.

Sua madre, con cui abitava alla periferia di Londra, le è stata al fianco senza esitazioni in questa sfida d’addio sulla frontiera fra la tenebra e la luce. Suo padre, allontanatosi di casa ormai anni fa, no: “Se anche fosse possibile risorgere fra decine o centinaia di anni che vita sarebbe, senza affetti, senza famiglia, senza denaro?”, pare si sia chiesto – ad un tempo pratico e scettico – motivando la propria opposizione.

Gli è costato il rifiuto della ragazza di riceverlo in ospedale, ma alla fine anche lui ha chinato il capo e, dopo il verdetto della giustizia, è riuscito a promettere almeno per iscritto alla figlia di rispettare il suo volere.

Per attuarne l’esecuzione, e consentire che JS fosse infine congelata negli Usa in uno di quei centri che ‘vendono speranze di resurrezione’ a rate di decine di migliaia di dollari, c’è voluta tuttavia una sottoscrizione. La ragazza non era certo ricca, a differenza di molti di coloro che le sono ora allineati accanto, immersi in una soluzione d’azoto liquido a -196 gradi in cisterne cilindriche ribattezzate ‘tewar’. E delle centinaia di persone, italiani inclusi, che restano in lista d’attesa per stipulare a loro volta un contratto ad hoc con le due grandi società americane pioniere del business – l’Alcor e il Cryonics Institute – o con quelle sorte di recente in Russia e altrove.

Il giudice Jackson, nel dare sanzione legale alla speranza, ha sottolineato d’essersi limitato tecnicamente a dirimere una contesa fra genitori su come disporre del corpo d’una figlia morente. Figlia che in base alle norme britanniche non poteva far testamento se non attraverso un tutore. Ma in realtà, cavilli a parte, il magistrato non ha potuto negare d’aver avuto come guida il suo senso di umanità, dopo aver visitato la ragazza in clinica ed essere rimasto “toccato dall’animo coraggioso” con cui le ha visto “affrontare la sua sorte”. Una sorte non definitiva, hanno scommesso insieme

Mario Nascimbeni

19/11/2016

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

spot_img

Pensioni, novità in vista: Quota 41, Lavoratori fragili e Opzione donna

Pensioni: novità all'orizzonte in campo previdenziale. Tanta la carne al fuoco con una nuova "faccia" per l' Ape social e una nuova "Quota 41", ma non per tutti, e una certezza: si va verso la proroga per l' Opzione donna.

Incontro cittadino sui plateatici: i tavolini di Venezia al posto originale il 31/12

A fine anno scadono le concessioni che hanno consentito di moltiplicare i plateatici a Venezia, lo ha garantito l'Assessore

Non si è vaccinato: sospeso medico di base di Venezia, Castello

Salvatore Di Prisco, medico di base con ambulatorio a Venezia, nel sestiere di Castello, è stato sospeso dalla professione fino al 31 dicembre dal suo Ordine professionale. Il medico, molto preparato, con 34 anni di anzianità, con specializzazioni in otoiatrica e grande...

Due Coca-Cola (per fare pipì) a Venezia? 8 euro (al banco). Lettere

Gentile cronista, premetto che sono di Treviso, non sono di provenienza "locale" e forse questo conta ancora nella vostra città. Lunedì 25 ottobre, mi trovavo con mia figlia, in gita a Venezia con altre famiglie e compagne di mia figlia. Visitando la vostra magica...

“Lido: ragazzi ubriachi di notte ovunque. Uno saltava sul tetto di un’auto. Ci si preoccupa solo di far arrivare turisti…”. La lettera

Lido, in una laterale del Lungomare all'altezza della zona A, ore 2.00 del lunedì notte. Ormai col caldo si dorme con le finestre aperte, anzi in realtà non si dorme molto perché dalla strada arrivano voci, urli e schiamazzi, non c'è...

Mobbing e lavoro. Quando il mobbing è «illusione». Perché promesse di vari avvocati sono spesso «processualmente» irrealizzabili

Questo breve articolo non ha come scopo quello di citare giurisprudenza complessa o iniziare discorsi astratti e bizantini sul mobbing che non servono ad altro che a tediare il lettore nella migliore delle ipotesi o a creare false aspettative nella peggiore....

“Venezia è destinata a diventare un museo, fatevene una ragione”. Lettere

"Venezia diventerà un museo a cielo aperto fatevene una ragione" inizia così il parere di un lettore che poi dà "la colpa" proprio ai residenti

“Far pagare spese sanitarie a chi non si vaccina: proposta oscena”. Lettera

La proposta di far pagare le cure sanitarie a chi si ammala dopo aver rifiutato il vaccino è oscena: "E le altre malattie?"

Venezia si spopola: contatore ormai a 50mila residenti

Lentamente, i veneziani sono costretti a lasciare la loro città. L’agonia silenziosa degli esiliati in terraferma, inesorabile come una malasorte, è registrata fin dal 2008 su iniziativa di Venessia.com, dalla Farmacia Morelli in campo San Bartolomeo che ha posto in vetrina un...

Fiabe gay per i bambini negli asili e nelle materne: il Comune compra libri contro omofobia

Arrivare ai bambini attraverso le favole per contrastare l’omofobia. Il Comune di Venezia ha dotato asili nido e scuole materne di quarantasei storie per bambini, regolarmente acquistate e distribuite in migliaia di volumi. E' un’iniziativa di Camilla Seibezzi, la delegata del...

Mestrino condannato per violenze sessuali alla bimba di 6 anni

Venezia. Un abominevole abuso ai danni di una bambina di sei anni. Le parole, la sentenza e le pene adeguate all’orrore di questo abominevole abuso, le assegnerà la Giustizia a colui che si stenta a chiamare uomo, colui che ha commesso reati...

Chi volontariamente non si vaccina ruba un pezzo di probabilità di evitare la dissoluzione del genere umano. Lettere

Con la propaganda No-Vax io non riesco a discutere né a confrontarmi perché si tratta di un Extramondo *(una specie di Vandea del XXI secolo)* nel quale non riesco neanche a respirare. La Storia non si muove in senso vettoriale ma circolare...