Quote dell’ex presidente della Mantovani Baita, acquisite dalla famiglia Chiarotto

ultima modifica: 23/12/2013 ore 17:25

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guardia di finanza auto ispezione

La Serenissima Holding ha acquistato le quote dell’ex presidente della Mantovani, Piergiorgio Baita, in suo possesso prima dell’inchiesta sulle fatture false, conclusasi con un patteggiamento ad un anno e dieci mesi da parte dell’indagato.

Quote queste, del valore di circa 2 milioni e mezzo di euro, secondo quanto dichiarato dall’ex questore Carmine Damiano, ora attuale presidente della Mantovani. “Ora la famiglia Chiarotto (Serenissima Holding) ne rientra in possesso, Baita è fuori e noi dobbiamo voltare pagina” così ha spiegato Damiano.

Intanto per l’ingegnere i guai non sembrano essere finiti. Il Nucleo tributario delle Fiamme Gialle di Padova pare abbia trovato altre fatture false del 2004 eseguite sull’acquisto di sassi per realizzare il Mose e quantificabili in circa 1 milione e mezzo di euro.

La Guardia di Finanza avrebbe così depositato gli atti alla Procura veneziana, che ora dovrà stabilire se aprire un nuovo fascicolo su Baita (con conseguente nuovo processo) o valutarne la continuità con quello precedente.

Nel frattempo continuano le verifiche su altre fatture del valore di 50 milioni di euro, sempre riguardanti acquisti di sassi per il Mose, da una società estera.

Alice Bianco

[23/12/2013]

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