Quando chiedi ai bambini di fare qualcosa è la volta che ti sorprendono

ultimo aggiornamento: 22/04/2020 ore 15:52

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Quando chiedi ai bambini di fare qualcosa è la volta che ti sorprendono

Quando i bambini ti sorprendono con quella loro capacità di ragionare spontaneamente, magari sulla base dei discorsi che sentono fare in casa anche quando pare non ascoltino, immagazzinando e utilizzando informazioni per attivare autonomamente processi di pensiero in grado di stupire, a volte, i genitori stessi.

Fa così sorridere il prodotto finale di una bimba veneziana a cui è stato chiesto di fare un disegno per continuare il filone del mantra “Andrà tutto bene”. “Non credo andrà tutto bene, l’ho fatto perché me l’hanno chiesto” ha scritto sotto il disegno colorato la bambina.


La madre ha mandato il disegno al nostro giornale non potendo fare a meno di ridere davanti al risultato della figlia Aurora, di 11 anni. Alla giovane, spiega la donna, era stato chiesto di fare un bel cartello, a suo piacimento, che esprimesse un messaggio per il perdurare della situazione di isolamento a causa dell’emergenza sanitaria da coronavirus.

La piccola va in prima media e ha la propensione per il disegno, ci racconta la veneziana, realizza dei piccoli capolavori con cui poi si diverte a tappezzare la cameretta e i genitori la incoraggiano a coltivare lo spirito artistico anche durante l’isolamento.

L’idea della veneziana era quella di tenere la bimba impegnata per un’oretta ieri pomeriggio, con un nuovo disegno da appendere sul balcone. Un sorta di seguito ai tanti messaggi di speranza su fogli e teli con l’arcobaleno che si vedono in giro dall’inizio della pandemia.


La richiesta di disegnare un “Andrà tutto bene 2” le sembrava divertente, con la promessa di appenderlo al balcone se fosse stato bello e colorato.

E la bambina si è applicata: un arcobaleno, sostenuto da due nuvole, che sembrava esprimere gioia e spensieratezza, speranza, come da indicazione della madre.

Sotto il disegno però è prevalso il reale pensiero della piccola, e sapendo che alcune persone, dalla strada, lo avrebbero guardato, ha scritto con grosse lettere nere e una bella calligrafia, a rendere tutto più ironico: “Non credo andrà tutto bene, l’ho fatto perché me l’hanno chiesto”.

Quando la mamma, ha visto l’opera finale della figlioletta è rimasta di sasso ma non ha potuto trattenere un sorriso. Ha quindi chiesto alla piccola artista perché mai avesse scritto quel messaggio sotto l’arcobaleno con le nuvole, sentendosi rispondere: “Perchè è vero, me l’hai chiesto tu il disegno. Io non sono mica così convinta che le cose andranno bene, siamo a casa da un secolo”.

C’è poco da fare, i bambini sono proprio la “bocca” della verità. La mamma non ha più appeso il disegno ma ha mandato una foto alla nostra redazione raccontando la vicenda divertente, ma anche facendo notare quanto sia difficile per i bambini, come per gli adulti, continuare a preservare lo spirito durante l’isolamento prolungato.

La mamma veneziana conserverà il disegno della bambina, anche come testimonianza del “caratterino” della piccola, per poterglielo mostrare un domani. Ciliegina sulla torta, ci spiega, la figlia ha dipinto l’arcobaleno con pennarelli fosforescenti: “Così lo possono vedere anche al buio, di notte” ha spiegato alla mamma. Giusto per ribadire il concetto…

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