Putin: “Russia avrà nuovi moderni missili atomici”, preoccupazione della Nato

ultimo aggiornamento: 17/06/2015 ore 05:10

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La Russia riprende la corsa agli armamenti: nuovi moderni missili russi spostano l’equilibrio mondiale delle superpotenze.
Torna a risalire così la tensione tra Russia e Occidente, e con essa il timore di una nuova corsa agli armamenti atomici.
Intervenendo a una fiera dell’industria bellica, Vladimir Putin ha annunciato al mondo che Mosca aggiungerà quest’anno più di 40 nuovi missili balistici al suo arsenale nucleare: missili – sottolinea lo ‘zar’ – che “sono in grado di superare anche il sistema di difesa antimissile tecnicamente più sofisticato”.
E che preoccupano sia il capo della diplomazia americana John Kerry sia il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che ha puntato il dito contro il Cremlino accusandolo di ricorrere sempre piu’ spesso alla “retorica atomica” con dichiarazioni che sono “un tintinnio di sciabole ingiustificato, destabilizzante e pericoloso”.
Le parole di Putin arrivano in un momento particolarmente delicato, con gli Stati Uniti che studiano la possibilita’ di schierare cannoni e carri armati nei Paesi Nato dell’Europa orientale. Ma anche missili nucleari in alcune aree del Vecchio Continente. E con la Gran Bretagna disponibile a permetterne l’installazione sul proprio territorio.
L’annessione della Crimea da parte di Mosca e il conflitto nel sud-est ucraino – dove il Cremlino e’ accusato di sostenere i separatisti con armi e uomini – ha portato a un braccio di ferro tra Russia e Occidente che rischia di andare ben oltre la cosiddetta “guerra delle sanzioni”.
Se la Russia ha avvertito Washington che reagira’ a un eventuale dispiegamento di armi pesanti Usa nell’est Europa aumentando il numero di soldati, missili e mezzi bellici nelle proprie regioni occidentali, la Nato ha subito sottolineato che l’atteggiamento aggressivo di Mosca è “una delle ragioni” per cui sta aumentando “la prontezza della risposta” delle proprie forze.
Ma per il governo di Mosca la presunta “minaccia russa” all’Europa non e’ altro che “un mito” di cui gli Stati Uniti si stanno servendo per giustificare i loro piani di schierare armi sul “fianco orientale” della Nato e “mascherare” le loro responsabilita’ sulla crisi ucraina.

Lo stesso Putin, ricevendo ieri sera il presidente finlandese Sauli Niinstro ha rimarcato che è “la Nato ad avvicinarsi alle nostre frontiere, non il contrario” e ha poi aggiunto: “Se qualcuno mette in pericolo la Russia, questa deve puntare i propri armamenti verso i Paesi da dove proviene la minaccia”.
Putin ha quindi imputato a Usa e Ue di non esercitare sufficienti pressioni su Kiev per il rispetto degli accordi di Minsk in Ucraina orientale.
Non solo: secondo Mosca, Washington “sta coltivando deliberatamente una fobia antirussa tra gli alleati europei per espandere la propria presenza militare e la propria influenza” nel Vecchio Continente, come ha denunciato il vice ministro della Difesa russo Anatoli Antonov, affermando che semmai è proprio la Nato a spingere “verso una corsa agli armamenti”.
La Russia di Putin dedica comunque molta importanza alle forze armate, e soprattutto una grossa fetta delle sue risorse: e questo nonostante il calo del prezzo del petrolio e le sanzioni occidentali per la situazione in Ucraina abbiano avuto un impatto pesante sulle casse del tesoro russo. Il Cremlino dipinge gli investimenti nel settore militare come un vettore per la crescita economica, ma i detrattori di Putin sostengono che si tratti di una spesa eccessiva che sottrae risorse alla spesa sociale.
Il presidente russo non sembra pero’ curarsi di queste critiche e continua ad alimentare un patriottismo di stampo nazionalista che con l’appoggio della propaganda dei media di Stato sta fortemente contribuendo a mantenere alto il consenso attorno allo ‘zar’.
E a conferma della sempre crescente attenzione di Mosca all’apparato militare, mentre sull’Europa tornano a spirare nuovi venti di guerra fredda oggi alla fiera dell’industria bellica ‘Armia 2015′ Putin ha fatto sapere che le truppe russe “hanno cominciato a ricevere mezzi corazzati” di ultima generazione: quelli per i quali la colossale e orgogliosa parata del 9 maggio in piazza Rossa per il 70/o anniversario della vittoria sovietica sul nazismo e’ stata una vetrina internazionale.


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