Propaganda elettorale in ospedale gesto gravissimo, Zaia condanni l’episodio

“Gravissima la propaganda elettorale in ospedale. Zaia condanni pubblicamente questo episodio e l’ Azienda prenda provvedimenti”

ultimo aggiornamento: 11/09/2017 ore 16:12

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sanità

“Un ospedale è un luogo di cura e assistenza, non un gazebo dove fare propaganda. Quanto accaduto a Padova è semplicemente vergognoso. Mi auguro che l’Azienda Ospedaliera non ne fosse a conoscenza e che prenda dei provvedimenti nei confronti dell’operatrice protagonista di questo spot elettorale”. Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Partito Democratico, va all’attacco sul caso dell’operatrice sociosanitaria che ha girato un video a favore del Sì per il referendum del 22 ottobre all’ingresso dei poliambulatori del Monoblocco. “La politica deve restare fuori da certi luoghi, una corsia d’ospedale non può diventare una tribuna elettorale, indipendentemente dal messaggio che si vuol trasmettere. Ci sono regole, anche deontologiche, da rispettare. Le occasioni e i luoghi per schierarsi pubblicamente non mancano, si utilizzino quelli”, insiste Sinigaglia, che su questo episodio presenterà un’interrogazione in Consiglio.

“Non ci sono giustificazioni per un gesto del genere. Impossibile pensare a una leggerezza, poiché la protagonista sembra non sia una persona lontana dalla politica, anzi… Mi aspetto, anzi la caldeggio, una presa di posizione anche dal presidente Zaia: mancano ancora due mesi al referendum, dobbiamo assolutamente evitare che certi episodi possano ripetersi trasformando la campagna elettorale in una sorta di Far west dove si può dire e fare qualsiasi cosa. Non possiamo però nascondere che a indurre i dipendenti a mostrarsi solerti e fedelissimi a chi governa, sia anche l’imposizione a usare nelle loro comunicazioni il banner con a data del referendum”.


Claudio Sinigaglia,
consigliere regionale PD

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