Profughi, nuovi arrivi in Veneto anche dopo il “no” del Prefetto

ultimo aggiornamento: 22/01/2015 ore 12:05

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Ancora clandestini in provincia di Venezia

Altri 210 profughi in Veneto, nonostante il prefetto di Venezia Domenico Cuttaia avesse chiaramente ribadito che in Veneto non c’erano più posti per i profughi.

Il Ministero dell’Interno sembra quindi non tener conto degli avvertimenti dei prefetti di Venezia e Padova già nel periodo natalizio. Una cinquantina di immigrati sono stati destinati alla provincia di Venezia, Padova, Treviso, Verona e Vicenza. Nessuno a Belluno e Rovigo.


I nuovi arrivi, quasi tutti uomini, sono conseguenza dell’ondata di stranieri sbarcati pochi giorni fa ad Augusta, Pozzallo, Porto Empedocle, Reggio Calabria, Roccella Jonica e Capo Colonna: somali, eritrei, siriani, indiani e pakistani.

I 210 stranieri in arrivo dovrebbero far parte dei 1917 profughi assegnati al Veneto, ma già un mese fa Cuttaia aveva dichiarato l’impossibilità della regione e della provincia ad accoglierne altri.

Dopo i recenti accadimenti a Parigi e Bruxelles saranno effettuati controlli rigidi e fotosegnalazioni a tutto spiano, per evitare qualsiasi rischio legato al terrorismo islamico. Cosa peraltro non semplice perchè i migranti rifiutano il fotosegnalamento e alcuni profughi siriani, qualche mese fa, sono arrivati allo scontro fisico con gli agenti perchè non volevano lasciarsi immortalare.


Il rifiuto dipende dal fatto che la fotosegnalazione li costringerebbe all’Italia quando invece una loro meta possibile è il Nord Europa.

Monica Manin

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