Profughi Eraclea, proteste per strada e sassaiole tra loro

ultimo aggiornamento: 15/07/2015 ore 18:31

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Profughi Eraclea, tra proteste in strada e liti interne

«Noi, al caldo, senza cibo né sapone» i 240 profughi ospitati al residence di Eraclea (Ve) protestano. Il Comune risponde: «Sono troppi, serve un’ispezione».
Hanno bloccato la strada sotto gli occhi di turisti increduli e dei residenti, che hanno gridato a gran voce “ Ca’ Turcata”, affinché le autorità decidano di trasferirli nella caserma militare. Nel pomeriggio il sindaco di Eraclea, Giorgio Talon ha inoltre preso parte ad una riunione durata ore con il vicario del prefetto Vito Cusumano e i rappresentanti delle associazioni di categoria.
Talon vuole che la Prefettura faccia qualcosa e al più presto, innanzitutto chiederà un’ispezione per verificare le condizioni igienico sanitarie. L’accoglienza non è infatti adeguata e mancano le materie prime per mantenere l’igiene.
A preoccupare sono anche le tensioni interne al gruppo, diviso in francofoni e anglofoni. Come se non bastasse i motivi sono anche culturali e religiosi e domenica, una sassaiola tra i due gruppi, ha provocato un ferito.
Ha espresso la sua opinione in merito anche il governatore del Veneto Luca Zaia, che si è rivolto a Matteo Renzi: «Il premier non aveva detto che non ne avrebbe più mandati nelle località turistiche? Non possono pensare di fregarsene di intere comunità. La nostra pazienza e quella dei sindaci è arrivata al limite».

Redazione


15/07/2015

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