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Preso l'ultimo rom della banda che sfilava orologi agli anziani. In europa 1.600 auto intestate a 6 prestanome romeni
Arrestato l’ultimo componente della “Banda dell’abbraccio” responsabile di aver sfilato orologi e gioielli ad anziani ‘con la tecnica dell’abbraccio’.

Ieri infatti, su Mandato di Arresto Europeo, presso l’aeroporto “Canova” di Treviso, è stato tratto in arresto CONSTANTIN Adrian, 27enne di origini Romene, pluripregiudicato.

Si tratta dell’ultimo ricercato tra gli appartenenti al gruppo criminale composto da 42 soggetti rumeni di etnia Rom, perlopiù originari delle città di Fetesti e Tandarei, responsabili, a vario titolo, di 102 furti/rapine di monili ed orologi di pregio (in gran parte rolex, anche del valore di 50 mila euro) ai danni di persone anziane, mediante la ormai tristemente nota “tecnica dell’abbraccio”, nel Centronord Italia e in Spagna.

Le indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Venezia e coordinate dalla Procura della Repubblica lagunare, hanno permesso di accertare il ruolo dell’uomo arrestato ieri che in più episodi criminosi aveva il compito di trasportare le giovani complici incaricate di individuare le vittime, avvicinarle, e di sottrargli i preziosi o gli orologi (nella foto il momento di un furto con l’abbraccio da parte di una giovane ad un anziano a Mestre).

Il ricercato, a seguito di mirati accertamenti, era stato localizzato nella città di Newcastle (UK) dove si era rifugiato dopo l’esecuzione degli arresti dei complici.

Al momento dell’arresto l’uomo era appena sbarcato dal volo proveniente da Edimburgo (UK) in compagnia di una giovane donna anche lei pregiudicata per gli stessi reati.

Nella stessa serata è stato associato presso la casa circondariale di Treviso a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Complessivamente l’operazione ha permesso di dare esecuzione a 10 misure cautelari personali (8 custodie cautelari in carcere, di cui una minore, 1 agli arresti domiciliari ed 1 divieto di dimora) poiché ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di “concorso in rapina aggravata, furto con strappo e furto aggravato”.

Nel frattempo, dal 23 maggio, in tutta Europa le polizie di ogni paese stanno continuando ad eseguire i sequestri preventivi delle oltre 1.600 auto del valore complessivo di circa 10 milioni di euro, fittiziamente intestati a 6 prestanome romeni, senza fissa dimora, indagati in stato di libertà per “Induzione in errore di Pubblico Ufficiale in falsità ideologica in atti Pubblici”, utilizzate per commettere reati in danno di anziani e fasce deboli nella provincia veneziana, in Italia ed in Europa, mediante la “tecnica dell’abbraccio”.

Riproduzione Riservata.

 

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