Post in Facebook su presunta inefficacia della Chemio: bufera su Zaccariotto

ultimo aggiornamento: 16/09/2019 ore 10:44

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Post in Facebook su presunta inefficacia della Chemio: bufera su Zaccariotto

Condividere post su Facebook è un’attività da fare con estrema attenzione: fare proprio un messaggio pubblicandolo nella pagina personale, anche solo per sottoporlo all’attenzione dei propri visitatori, nell’immaginario collettivo, vuol dire, appunto, condividerlo.
Un articolo che parla della scarsa efficacia della chemioterapia è la classica ‘buccia di banana’ su cui è scivolata Francesca Zaccariotto ed ora l’assessore del Comune di Venezia aggiusta il tiro.

Le terapie chemioterapiche sono state trattate in un post in odore di fake news e l’attuale assessore ai Lavori pubblici di Venezia, Francesca Zaccariotto, già presidente della Provincia e sindaco di San Donà di Piave, è intervenuta nel dibattito, proprio in un momento ‘caldo’ dato che arriva dopo la pubblicazione della sentenza con cui il Tribunale di Padova ha condannato due genitori per aver rifiutato la chemioterapia alla figlia malata e poi morta.

Zaccariotto, sulla sua pagina Facebook, ha condiviso, con il solo intento di promuoverne una discussione, un articolo tratto da da un sito intitolato “la chemioterapia non funziona, arriva la conferma dell’Oms”: articolo preceduto dalla scritta “…vero o…”.

Su Facebook sono subito partite le repliche che accusavano la superficialità con cui veniva affrontato il tema e, soprattutto, la leggerezza per aver rilanciato notizie prive di qualsiasi validità scientifica sostenendone la presunta condivisione.

Esplosa la bufera, Zaccariotto ha subito precisato: “mi dispiace per i fraintendimenti, la ‘condivisione’ non è stata asettica o favorevole, ma preceduta da una domanda che aveva semplicemente il fine di aprire un dibattito su delle ‘informazioni’ che circolano in rete, in particolare in temi di così grande sensibilità”, ha scritto l’amministratrice, rispondendo a chi indicava come bufala ‘certificata’ il post pubblicato o criticava il solo mettere in dubbio l’efficacia della chemio, e a quelli che rimandavano a studi dell’Oms accreditati, “pubblici e facilmente reperibili”.

“Ho condiviso un post su Facebook – ha sottolineato Zaccariotto – ma questo non significa che condivida quello che c’è scritto. Non ho fatto commenti di sostegno, ho scritto anzi che bisogna stare attenti”. “Non sono né un medico – ha aggiunto l’assessore – né un tecnico, ma una cittadina e come tale credo che interessi a me, come a molti altri, aprire un dibattito che fornisca più informazioni possibili”. “La chemio? Ognuno decide per sé. Personalmente credo l’essere umano abbia il diritto di aggrapparsi a qualunque speranza anche al di là della scienza”.

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