Sparisce portafoglio mentre gioca, scopre subito 3 prelievi con il suo bancomat

ultimo aggiornamento: 03/02/2015 ore 05:36

97

portafoglio rubato stazione mestre bancomat

Un uomo di settant’anni, in attesa di prendere il treno, decide di tentare la sorte impegnando per qualche minuto un videopoker presente in un esercizio pubblico nei pressi della stazione ferroviaria. La fortuna sembra sorridergli e l’uomo in pochi minuti riesce a vincere qualche gettone. Poi si accorge che si sta approssimando l’orario di partenza del treno, raccoglie la vincita e si rivolge al gestore del locale per effettuare il cambio valuta. Raccoglie il borsello e la borsa delle spese, lasciate in prossimità della postazione videopoker e quindi si allontana frettolosamente verso la stazione.

Arrivato a destinazione, cerca all’interno del proprio borsello il portafogli nel quale custodiva il biglietto ferroviario e si accorge di non averlo più con sé.
Fa mente locale e realizza di averlo scordato nel bar di cui sopra, denunciando immediatamente l’accaduto alla Polizia Ferroviaria. Nel portafogli l’uomo custodiva la somma di 100 euro, due tessere bancomat e documenti.


Gli agenti della Polizia Ferroviaria prendono contatti con il gestore del bar il quale dichiara di non aver rinvenuto nulla dichiarando però che l’area “giochi” è videosorvegliata.
L’esame delle immagini ha permesso di individuare l’autore del furto che, approfittando della distrazione dell’anziano, verosimilmente generata dalla fretta e dalla “eurofia” di aver vinto dieci euro, con mossa fulminea si era impossessato del portafogli lasciato per qualche istante sopra lo sgabello e si era allontanato.

Il giorno seguente il denunciante, scopriva che oltre aver perso i 100 euro contenuti nel portafogli, nei minuti immediatamente successivi al furto aveva subito tre indebiti prelievi bancomat per un ammontare di 1500 euro.

La Polizia Ferroviaria di Mestre grazie alle immagini riprese dalle telecamere installate sugli sportelli bancomat dove erano stati effettuati i prelievi in questione riscontrava che il protagonista era l’autore del furto già ripreso dalle telecamere installate nel bar.


Capito poi che il ladro era un abituale frequentatore di quell’esercizio pubblico gli Agenti si appostavano fuori dal bar e dopo un paio di giorni il pesce cadeva nella rete.
M. A., quarantottenne rumeno residente a Marghera, veniva così indagato in stato di libertà.

Monica Manin

[03/02/2015]

Riproduzione vietata

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here