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porta a porta con casamonica vespa risponde polemiche

Porta a Porta: alla trasmissione di Bruno Vespa sono ospiti Vera e Vittorino Casamonica, figlia e nipote del defunto boss il cui funerale è stato definito kolossal con cerimonia da “Re di Roma”.
La puntata scatena polemiche e reazioni, anche se gli ascolti (1 milione e 340 mila spettatori e il 14,4 di share con picchi del 20, meglio di Renzi) danno ragione al conduttore tv.
Apriva il Pd romano: «Uno spettacolo vergognoso e offensivo», attaccava Matteo Orfini, presidente del partito capitolino commissariato, «offrirgli un palcoscenico è stato un errore grave che nulla c’entra con il servizio pubblico», continuava il sindaco Ignazio Marino: «grave e paradossale, inaccettabile per la Rai» e il suo vice Marco Causi invocava «le scuse ai romani».
I Casamonica su RaiUno provocano la reazione anche del renzianissimo consigliere Rai Guelfo Guelfi: «Le fasce protette dormono e le fasce morbose fanno gli indici di ascolto… in Rai ci sono così tante cose da fare».

Porta a Porta ha corretto il tiro la sera seguente con una puntata «riparatrice». Alfonso Sabella, assessore alla Legalità del Campidoglio, che non ha apprezzato la «folklorizzazione» della criminalità ha dichiarato: «Dietro la simpatia un po’ burina di Vera Casamonica ( “Uè, e quanto la fate lunga, maronna mia, noi i funerali li facciamo sempre così” ) si celano violenze ed estorsioni».
Bruno Vespa però non prevede alcuna marcia indietro: «Lasciateci fare il nostro mestiere, quando Biagi ha intervistato Sindona e Buscetta c’erano forse le vittime?».

M.n.

10/09/2015

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