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I poliziotti straordinari messi in campo durante le partite di calcio “calde” pesano in un momento di particolare spending review e Matteo Renzi, attento contabile dei nostri tempi dell’azienda Italia, ha deciso di presentare il conto.

«Poliziotti e Carabinieri e in genere gli straordinari delle forze dell’ordine impegnate negli stadi devono essere pagati dalle società di calcio, non dai cittadini».
Matteo Renzi su twitter lancia così il voto di fiducia della Camera, oggi alle 17 (dichiarazioni di voto alle 15.30), sul decreto legge contro la violenza negli stadi.
Il decreto Alfano teoricamente vale per tutto lo sport, ma il testo indica gli eventi che innescano le misure del Gos (Gruppo Operativo per la sicurezza), cioè a dire al 99%, solo le partite di calcio.

Renzi chiama, il calcio risponde.
La serie A si riunirà presto in un’assemblea d’emergenza per decidere se passare dall’attuale stato d’agitazione allo sciopero.

La Commissione affari costituzionali della Camera ha precisato che l’onere dello straordinario dei poliziotti in servizio negli stadi spetta ai club in una quota di circa 25 milioni l’anno che deve venire fuori dai biglietti (dopo che si è deciso di depennare dal testo il prelievo coatto su sulla totalità delle entrate, diritti tivù compresi).

Oggi il decreto, che contiene altri punti come il Daspo di gruppo o l’uso delle pistole elettriche, ha lo step della fiducia alla Camera, poi dovrà passare al Senato ed essere convertito in legge entro il 21 ottobre, pena la decadenza.

I Poliziotti per le partite di calcio diventa anche una questione formale: i club si trovano a pagare per la sicurezza dentro e fuori lo stadio, però le decisioni sulla sicurezza, orari, numero degli agenti, come e dove impiegarli, spetta ad altri.

Renzi sulla spesa per la sicurezza degli stadi non ha intenzione di mollare, ma le società rispondono di essere già alle prese con la gestione degli steward, di essere contribuenti dell’Erario per quasi un miliardo sui soli diritti televisivi, e di essere già in spending review per i sostanziosi tagli (circa 20 milioni sui 62 di fondi irrogati l’anno scorso) dei sovvenzionamenti Coni.

Paolo Pradolin

02/10/2014

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