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Polizia Stradale: fondere Portogruaro con San Donà nell’area Maschio Gaspardo

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Autoarticolato in autostrada A4 andava a zigzag. Polacco guidava ubriaco
Da più di tre anni come UGL Polizia di Stato denunciamo il pericolo di perdere in via definitiva il distaccamento della Polizia Stradale di Portogruaro e quindi anche la presenza delle pattuglie della stradale nei comuni del Veneto Orientale e tutto questo per colpa della razionalizzazione degli uffici di polizia e in questo caso anche per colpa di campanilismi incomprensibili di amministratori locali, che con scelte sbagliate rischiano di far diminuire la sicurezza anche nei propri territori di competenza. Non è un edificio a garantire la sicurezza in città, non sono dei muri a garantire la sicurezza, ma sono gli uomini e le donne in divisa che ogni giorno salgono a bordo di un’autovettura e pattugliano le strade.

L’area della ex Maschio Gaspardo, sarebbe ottimale in primis per la vicinanza con il casello autostradale, quindi logisticamente migliore della sede di San Donà e perché accorpando la sottosezione di San Donà con quella di Portogruaro, si avrebbe la possibilità di avere personale che vigila la rete autostradale come ora e in più avremmo cosi il personale di Portogruaro che essendo distaccamento continuerebbe a vigilare sulle strade urbane ed extraurbane, garantendo la sicurezza stradale e non solo, anche nei territori di San Donà e il restante territorio del veneto orientale. Falcier dovrebbe capire e sapere che mantenere in vita la sede a San Donà vorrebbe dire avere personale della Polizia stradale impegnato solamente sulla rete autostradale come avviene adesso, mentre mantenendo in vita il distaccamento di Portogruaro e accorpando il personale della sottosezione di San Donà vorrebbe dire, come detto prima, avere sempre la copertura autostradale ma anche copertura sulle viabilità ordinaria.

Sappiamo che la società autostradale ha stanziato 2 milioni di euro per il progetto della caserma, questa è l’opportunità perfetta per evitare le continue chiusure di uffici di Polizia, imposte dal Ministero dell’Interno, e far sì che tutte le aspettative siano soddisfatte.

Invitiamo quindi gli amministratori locali ad assumersi le proprie responsabilità nei confronti dei propri cittadini e spiegare che se continuasse l’ostinazione a voler ristrutturare l’attuale sede a San Donà (peraltro distante più di 10 km dal casello autostradale), la presenza della Polizia Stradale nei comuni della zona cesserebbe, perché l’attuale presidio di Portogruaro è a rischio di chiusura e, per tale motivo, cesserebbe di fatto la vigilanza stradale in tutta quella zona fondamentale, pensate ai litorali di Bibione, Caorle ecc. Se i politici locali di San Donà di Piave perseguiranno questa strada, solo per una questione di orticelli, se ne assumeranno le responsabilità e noi saremo pronti a volantinare nelle loro piazze per denunciare queste scelte scellerate e senza senso che sarebbero dannose per la sicurezza di tutti.

Il sindaco di Portogruaro Senatore in primis (che ringraziamo per l’impegno fin qui profuso), insieme agli altri sindaci del veneto orientale, ha da tempo ben capito il perché e l’importanza di mantenere in vita la sede di Portogruaro (e non per campanilismo) accorpandola con San Donà e con l’esigenza anche di trovare una sede dignitosa al personale che potrebbe, grazie all’intervento di Autovie, trovare posto alla ex Maschio Gaspardo.

Per concludere, auspichiamo che tutti i politici locali, in questo caso di San Donà di Piave, capiscano l’importanza di questa operazione di accorpamento su Portogruaro, noi siamo disponibili da subito per spiegare esattamente, e senza interessi, come stanno realmente le cose e quali sono i pericoli di certe scelte e i vantaggi di alcune altre.

f.to Il Segretario Generale Regionale Veneto
UGL POLIZIA DI STATO
Mauro ARMELAO

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