Polizia municipale Venezia: borseggiatrici colte in flagranza di reato a Rialto

ultimo aggiornamento: 14/09/2015 ore 09:04

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Nei giorni scorsi, durante un servizio mirato a contrasto dei reati predatori nel centro storico di Venezia, personale del Comando della Polizia Municipale ha tratto in arresto per furto pluriaggravato la cittadina bulgara Kostadinova Mariya Todorova di quarantuno anni, e denunciato a piede libero la figlia minorenne di questa, di anni diciassette, co-autrice del delitto.

Per quanto attiene ai particolari, la coppia di borseggiatrici, di etnia rom, è stata intercettata da personale del Comando in abiti civili, verso le ore 14 in Campo San Barnaba, mentre stava chiaramente attentando a borse e zaini portati a tracolla dai turisti.


Il pedinamento delle sospette proseguiva fino alle ore 15 lungo il Ponte dell’Accademia, Campo Santo Stefano, Campo Sant’Angelo, Campo San Bartolomio, Ponte di Rialto. Durante il tragitto gli operatori potevano annotare ben undici tentativi di borseggio, di cui sei effettuati sul Ponte dell’Accademia, uno sul Ponte del Lovo e quattro all’interno di un negozio.

Diversi tentativi di borseggio venivano inoltre effettuati all’interno di diversi bar e ristoranti affollati posti lungo il tragitto; in un caso le due donne seguivano addirittura una coppia di anziani fin dentro ad un albergo dove i turisti erano alloggiati.

Ma è sul Ponte di Rialto che le due donne consumavano l’atto delittuoso finale.


Infatti l’attenzione della coppia veniva attratta da una giovane donna che stava osservando il Canal Grande affacciata al parapetto che guarda verso la Pescheria. Quest’ultima portava la propria borsa sul fianco destro. Le due sospette si ponevano al fianco destro ed alle spalle della vittima predestinata. Ad un certo punto la rom più giovane appoggiava il proprio foulard sopra la borsa della vittima prescelta ed iniziava, in tutta evidenza, a “lavorare” la cerniera della borsa.

Dopo pochi istanti le due sospette si staccavano bruscamente dalla vittima e discendevano velocemente la rampa esterna. A questo punto gli agenti intervenivano bloccando le due ree con il portafoglio appena rubato in bella evidenza dentro la borsa della minorenne.

La turista non si era assolutamente avveduta del furto, anche perchè la ladra aveva provveduto a richiudere la cerniera della borsa dopo l’asportazione del portafoglio.

La quarantunenne veniva quindi dichiarata in arresto e trattenuta per la notte presso la camera di sicurezza della Polizia Municipale; la minorenne veniva invece affidata ai servizi sociali del Comune per un colloquio di approfondimento e la successiva collocazione in una comunità protetta del Veneto.

Questa mattina l’arrestata è comparsa innanzi al giudice che ha convalidato l’arresto ed irrogato la pena di anni due ed euro trecento di multa. Il giudice ha disposto la cattura della borseggiatrice ed il suo trasferimento in stato di custodia cautelare presso il carcere della Giudecca.

14/09/2015

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