Goldoni Metropolitano, laboratori teatrali sulla figura di Carlo Goldoni

Giovedì 9 novembre alle ore 20.30 la Stagione di Prosa 2017-2018 del Teatro Goldoni di Venezia prosegue con Play Strindberg, testo che Friedrich Dürrenmatt rielabora dallo strindberghiano Danza macabra e che vede sul palco un terzetto d’attori di assoluto livello – Maria Paiato, Franco Castellano e Maurizio Donadoni – diretti da Franco Però, per tratteggiare uno spettacolo cinico e molto divertente, recitato su un ring e costruito come un incontro di boxe. Prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con Artisti Riuniti e Mittelfest 2016, Play Strindberg resterà in scena fino a domenica 12 novembre.

Venerdì 10 novembre alle 17.30 al T – Fondaco dei Tedeschi, aperitivo con gli interpreti (ingresso libero).

Play Strindberg nasce al Teatro di Basilea nel 1969, scritta dall’autore svizzero tedesco proprio per la messinscena (molto applaudita) e tratta dal capolavoro strindberghiano Danza macabra. La pièce viene creata perché Dürrenmatt, che era parte della direzione del teatro, era affascinato dalle possibilità interpretative che Strindberg aveva ideato per gli attori nel dramma originale, ma profondamente insoddisfatto delle traduzioni e degli adattamenti esistenti. Così affronta egli stesso quella materia: ed il risultato si rivela molto più di un adattamento.

“Dürrenmatt si prende gioco di noi della nostra vita famigliare, con tutte le armi che gli sono proprie, il sarcasmo, l’ironia che trascolora nel grottesco, il gusto del comico, ma anche la violenza del linguaggio” afferma Franco Però, che affronta la regia di Play Strindberg. Ne gusta la scrittura cinica ed efficacissima, le potenzialità dell’architettura drammaturgica ritmata e sapiente che affida a tre protagonisti di livello assai elevato, sensazionali in un gioco teatrale assieme raffinato e divertente: Maria Paiato, Franco Castellano, Maurizio Donadoni.

“L’autore prende i tre protagonisti – il capitano, la moglie e il cugino/amante che ritorna – e li posiziona sotto le luci glaciali di un ring” continua Però: “seziona il testo strindberghiano e ne tira fuori undici round, intervallati dai gong – proprio come un incontro di boxe o di lotta – con la sola differenza che i combattenti sono tre. Tutta l’essenza del testo originale rimane, ma Dürrenmatt ne esalta l’attualità, asciugando fin dove è possibile il linguaggio – già di per sé scarno – come in un continuo corpo a corpo, che solo il gong ferma per qualche istante, dando ai contendenti il tempo di un riposo per riprendere fiato e agli spettatori l’attimo di riflessione su quanto, nel round precedente, hanno visto. Sono immagini veloci come flash di una lotta famigliare in cui arriva all’improvviso il desiderato – da entrambi i coniugi – “straniero”, che veste i panni del cugino e rimette in gioco rapporti e conflittualità.

Il riso e il pugno allo stomaco, il sorriso e l’amarezza si alternano continuamente su questo palcoscenico-ring, riportando davanti agli occhi dello spettatore gli angoli più nascosti di quel nucleo, amato od odiato, fondamentale – almeno fino ad oggi… – delle nostre società: la famiglia”.

Calendario spettacoli
9 novembre 2017 20:30
10 novembre 2017 20:30
11 novembre 2017 19:00
12 novembre 2017 16:00

Biglietti
Platea: interi € 29; ridotti € 26; giovani € 17; ridotti abbonati € 20;
1° ordine: interi € 25; ridotti € 22; giovani € 14; ridotti abbonati € 16;
2° ordine: interi € 25; ridotti € 22; giovani € 14; ridotti abbonati € 16;
3° ordine: interi € 18; ridotti € 15; giovani € 10; ridotti abbonati € 10;
4° ordine: interi € 12; ridotti € 10; giovani € 8; ridotti abbonati € 8;

Info biglietteria
– martedì > sabato 10.00/13.00 – 15.00/18.30
– in tutte le giornate di spettacolo 10.00/13.00 – 15.00/inizio spettacolo
– domeniche con spettacolo 15.00/inizio spettacolo
– vendita online su www.teatrostabileveneto.it

Info teatro
041.2402014

Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Artisti Riuniti
Mittelfest 2016
Play Strindberg
di Friedrich Dürrenmatt
traduzione Luciano Codignola
con Maria Paiato, Franco Castellano, Maurizio Donadoni
scene Antonio Fiorentino
costumi Andrea Viotti
luci Luca Bronzo
musiche Antonio Di Pofi
regia Franco Però

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