Picchiano pilota Actv che risponde male: il capitano abbandona vaporetto e fugge

Il capitano del mezzo Actv, un vaporetto ormeggiato al pontile della Palanca durante la scena da far west, riesce a fuggire in fondamenta della Giudecca, abbandona il mezzo e se la dà a gambe

ultima modifica: 25/03/2017 ore 18:06

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Picchiano marinaio Actv che risponde male, arriva il capitano: picchiato anche lui

Un altro episodio di violenza notturna a Venezia, ma in nessun modo correlato con l’aggressione-scippo avvenuto ai danni della donna a Santo Stefano. In questo caso un equipaggio Actv, capitano e marinaio, sarebbe stato malmenato da due utenti veneziani che erano a bordo.
Assurda la dinamica dei fatti e come possa aver originato tanta violenza, come scrive il Gazzettino in edicola oggi.

È da poco passata mezzanotte quando un vaporetto Actv imbarca alla fermata della Palanca della Giudecca. Tra gli altri, salgono due coppie, tra i 40 e i 50 anni di età. Vestiti bene, veneziani. I passeggeri fanno notare al capitano Actv che la corsa precedente li ha lasciati a terra passando per la fermata minuti prima.

Il pilota non avrebbe usato parole di circostanza per “consolare” in qualche modo i danneggiati (si sa che alla Giudecca dopo mezzanotte non è che passino tanti vaporetti), bensì avrebbe scelto di adottare una strategia muro-contro-muro rispondendo: “Il vaporetto precedente è passato in perfetto orario, ed ora i signori favoriscano i biglietti…”.

Una parola tira l’altra: l’intransigenza dell’addetto al comando del mezzo e gli animi già caldi dei passeggeri appena imbarcati hanno fatto scatenare la rissa. L’addetto Actv, avrebbe avuto la peggio, sbattuto contro la porta della cabina e preso a schiaffi e pugni.
La parte opposta dichiarerà poi, invece, che il capitano è intervenuto muovendo subito le mani, tanto che la signora della coppia è finita a terra sbattendo la testa. Il tutto mentre il vaporetto resta ormeggiato al pontile e mentre gli altri passeggeri assistono alla scena terrorizzati.

Il pilota riesce a imboccare a tutta velocità l’imbarcadero per fuggire a piedi per la fondamenta della Giudecca. Scappando di corsa trova una pattuglia della Finanza che presta aiuto.

Al termine di quei lunghi minuti intervengono i carabinieri che raccolgono le deposizioni, mentre arriva un secondo mezzo Actv che abborda “a lai” il primo, permettendo agli altri passeggeri, spaventati per quanto successo, di salire a bordo del nuovo vaporetto per continuare la loro corsa.

Il seguito, con tutta probabilità, sarà cronaca giudiziaria.

Mattia Cagalli

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Mattia Cagalli
Fin dalla prima ora tra i fondatori di questo Giornale, è giornalista, scrittore e regista cinematografico. Laureato in Scienze della Comunicazione, si occupa anche di calcio e del Verona, sue grandi passioni.

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