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Sally Rooney, 28enne irlandese, famosa per aver scritto Parlarne tra amici (il suo romanzo d’esordio vincitore del Sunday Times Young Writer Award 2017), ritorna in libreria con un altro avvincente romanzo, dove a farla da protagonisti, sono sempre i sentimenti e le persone. Persone normali (Einaudi, pagg. 248, € 19,50) è appunto il titolo e le due anime principali, sono Marianne e Connell.

I due ragazzi si parlano, si toccano e provano dei sentimenti, ma all’insaputa di tutti. Lei appartiene a una famiglia agiata che non le fa mancare nulla tranne l’amore e il rispetto; lui è il figlio di una donna pratica e premurosa, che per mantenerlo fa la domestica in casa di Marianne. Al liceo, Connell è il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e molto amato, mentre Marianne è sempre da sola, strana ed evitata da tutti.
I due finiscono per crescere l’uno accanto all’altra: si appoggiano, si scavalcano, si fanno molto male, ma anche molto bene.
Cosa impedisce a due ragazzi dei nostri giorni di stare insieme in libertà e leggerezza? Gli squilibri di classe e potere? Quel che è certo è che, in un modo o nell’altro, entrambi aspirano alla normalità.

All’inizio però, questa normalità non c’è la normalità, sono presenti invece: il disagio, la vergogna, la paura, quelle sensazioni tipiche dell’adolescenza. Il passaggio all’età adulta è rappresentato dalla ferocia e dalla crudeltà, quella che l’uno con l’altra, si fanno, ma anche queli insiti in ciascun rapporto di potere fra i vari personaggi che ruotano attorno a loro.

Nella scuola di provincia come nel prestigioso Trinity College (frequentato da entrambi), come in famiglia, Marienne e Connell entrano in contatto con persone gentili e altre meno, brave persone e persone cattive, corrotte, sbagliate, strane e normali. E alla fin fine, ciò che cercano è proprio la normalità: Connell vuole conformarsi, Marianne sfuggire alla sua cruda sensibilità, che le causa tanto dolore e la spinge all’autodistruttività.

Chi sono però, le ”persone normali”? Quelle che sbagliano, quelle che si amano, quelle che non si sentono amate e cercano un rifugio, chi sembra spaccare il mondo, ma in verità è molto timido. Ciò che invece non è normale è il sentirsi inferiore, umiliato, deriso e bullizzato. Il romanzo è costruito proprio su questa struttura fatta di spinte e forze.

Passano i mesi e gli anni (ogni capitolo mostra il trascorrere di 3 o 6 mesi) e anche se è un avvicendarsi di vecchi e nuovi personaggi, chi rimane sempre legato sono i protagonisti. Marianne e Connell, con il passare del tempo capiscono che possono contare solamente l’uno sull’altra, comprendendo alla fine che se non ci amiamo noi per primi, difficilmente potremo ricevere amore dagli altri.

Dopo l’esplosivo debutto di Parlarne tra amici, con Persone Normali, Sally Rooney ci offre un nuovo, emozionante manuale sentimentale per la nostra modernità, che fa riflettere su noi stessi. Nonostante i due protagonisti siano giovani adulti, è facile identificarsi ed entrare in empatia con loro, immediatamente e a qualsiasi età, perché la bravura della scrittrice è quella di rendere umana ed emozionante la quotidianità.

Alice Bianco
Riproduzione vietata

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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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