Parroco esce da messa e trova l’auto danneggiata. Sta per accogliere alcuni migranti

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Parroco esce da messa e trova l'auto danneggiata. Sta per accogliere alcuni migranti

Parroco esce da messa e trova l’auto danneggiata. E’ accaduto in provincia di Trieste. Il sacerdote ha affidato le sue reazioni a Facebook.
“Ritengo una azione barbara, vigliacca e testimone di profonda immaturità umana quella di chi ha ben pensato questa mattina, probabilmente mentre celebravo Messa, di manifestare il suo dissenso verso l’avviata iniziativa emergenziale di accoglienza di profughi rompendo il fanale posteriore della mia vettura. Sono segnali intimidatori che fanno scaturire dal mio cuore una preghiera perché si abbassino i toni e ci si riappropri di un guizzo di civiltà”.

Così il parroco di Aquilinia (Trieste), Paolo Iannaccone, sul suo profilo Facebook, in cui rende noto il danneggiamento subito dalla sua vettura.
Il parroco, giunto all’inizio del mese ad Aquilinia, da giorni è coinvolto in una polemica dopo la diffusione della notizia del prossimo arrivo di alcuni migranti che saranno ospiti delle strutture parrocchiali.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, la sindaca di Muggia (Trieste), di cui Aquilinia fa parte, Laura Marzi, ha postato nei giorni scorsi un messaggio in cui rendeva noto l’arrivo di alcuni migranti, come a sua volta le era stato annunciato dalla prefetta di Trieste, Annapaola Porzio.
Migranti che, assistiti da altri enti, dovrebbero usufruire delle strutture parrocchiali soltanto per qualche giorno e limitatamente alle ore notturne.

La notizia però ha scatenato una forte polemica con un continuo rimbalzo di post e di messaggi sui social network. Alcune donne hanno espresso “preoccupazione” in qualità di madri definendo “inaudito” e “inaccettabile” il fatto che migranti “possano insediarsi a una decina di metri da una scuola elementare”; un comitato ha invece avviato una raccolta firme per una petizione contro l’arrivo, un altro ha addirittura incitato alla “rivoluzione armata”. Una signora mette in guardia le autorità: “Gli abitanti di Aquilinia diventano dei cinghiali scatenati! Attenti a cosa fate!”

“Esprimiamo vicinanza e solidarietà a don Paolo e sorpresa per la reazione assolutamente sproporzionata e l’allarmismo completamente infondato che ha causato la notizia della futura presenza di una ventina di richiedenti asilo, ospiti nelle strutture della parrocchia di Aquilinia, di notte. Sorpresa ancora più grande conoscendo la tranquillità e la disponibilità degli abitanti di Aquilinia e, più in generale, di Muggia e di Trieste”. E’ il contenuto di una nota diffusa domenica sera dalla segreteria provinciale di Trieste della Silp-Cgil in merito alla polemica scatenatasi in provincia di Trieste.

Redazione

24/10/2016

Riproduzione Riservata.

 

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