Pallone d’oro a Cristiano Ronaldo, è il terzo. Per CR7 un anno fenomenale

ultimo aggiornamento: 13/01/2015 ore 05:57

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Pallone d'oro a Cristiano Ronaldo

Pallone d’oro, il trofeo più sospirato per un calciatore (quasi sempre attaccante).
Il Pallone d’oro chi lo ha vinto? Gente come Di Stefano, Suarez, Sivori, Rumenigge, Van Basten, Platini, e via così, fino agli anni più recenti in cui è diventato un discorso a due.
Cristiano Ronaldo – Messi, Messi – Cristiano Ronaldo. Una specie di staffetta sullo stile Coppi – Bartali in cui i due giocatori più forti del globo terrestre se lo scambiano.

Quando giocavamo a calcio da bambini i due capitani (di solito il più esuberante del gruppo e il proprietario del pallone) facevano le squadre scegliendo, uno a testa, i giocatori della sua squadra. Cristiano Ronaldo e Messi sono i primi due che vengono scelti ogni volta che vengono composte le squadre, nel nostro immaginario avviluppato ai ricordi di bambini appassionati di pallone.


Pallone d’oro a Cristiano Ronaldo (fino a qualche mese fa, si diceva un po’ invidioso del collega) per la terza volta, la seconda di fila, dopo l’interregno di quattro anni consecutivi di Messi.
Come ha vinto il pallone d’oro Cristiano Ronaldo? Grazie alle doti fisiche del suo fisico, grazie alle sue qualità tecniche fuori da ogni media, grazie ad un elenco infinito di record individuali, e infine (ma soprattutto) grazie ai risultati conseguiti: 4 titoli fra cui una Champions League, la famosa Decima del Real Madrid alla quale ha contribuito con 17 gol e una presenza scenica decisiva.

La vittoria di Ronaldo, in qualche modo, conferma la scuola di pensiero storica della giuria: se avesse vinto Manuel Neuer, il portiere della Germania campione del mondo, sarebbe stato affascinante ed una mezza rivoluzione culturale. Invece no, deve vincere chi la butta dentro, è lui il personaggio principe del palcoscenico.

Cristiano Ronaldo l’anno scorso sul palco di Zurigo aveva pianto, stavolta ha gridato come un guerriero la sua felicità. Allora la sua era la rivincita di chi, dopo il trionfo nel 2008, veniva da 4 secondi posti consecutivi ed era stato definito da Ibrahimovic: «lo spettatore privilegiato che guarda sempre dalla prima fila i trionfi degli altri».


Messi questa volta guarda dalla platea la premiazione. «Complimenti a Cristiano, è stato il migliore. Il mio anno invece è stato complicato, da dimenticare. Il prossimo? Vorrei continuare con il Barça» a confermare le voci della vendita del secolo.

Perchè, che sia CR7 o Messi, anche il miglior esecutore del mondo ha bisogno di una grande orchestra Real dietro per far esplodere la sua musica.

Paolo Pradolin

[13/01/2015]

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