Palio dei Mussi a Teglio Veneto, gli animali non sono fenomeni da baraccone

ultimo aggiornamento: 04/09/2015 ore 15:09

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Gentili signori e signore,
ho appreso dai mezzi di informazione che dal 10 al 13 Settembre a Teglio Veneto (VE) si svolgerà il “22° Palio dei Mussi”.
Per saperne di più, ho visitato il sito web dell’evento che annuncia appuntamenti letterari, musicali, teatrali, sportivi, artistici, fotografici. Il momento topico della festa è dato dalla rievocazione storica con il corteo di figuranti e dal Palio dei mussi con la sfilata degli asinelli delle contrade per le vie del centro.

“Il “Palio dei mussi” trae origine dalla Festa dell’Ambiente organizzata per la prima volta nel 1986.
Nel 1994 è stata introdotta la corsa con i “mussi” e da allora di anno in anno le varie contrade di Teglio Veneto contribuiscono a mantenere viva la manifestazione, diventata nel frattempo “Palio dei mussi”, partecipando con gruppi di figuranti in abiti del primo novecento…

Il momento più atteso della giornata è la sfilata con gli asini (i mussi) guidati dai bambini che rappresentano le contrade… Il “Palio dei mussi” è un momento per ricordare di lavoro e del modo di vivere della gente del paese agli inizi del novecento quando l’agricoltura non era ancora meccanizzata e l’asino, allora molto diffuso, aveva un ruolo fondamentale nel lavoro quotidiano…”


Quando si contestano le corse degli animali al palio, la giustificazione data è quella del rispetto della tradizione ma in questo caso tale giustificazione non regge, essendo questo palio di origine recente.
Ammiro il lavoro di artisti, musici, sbandieratori, tamburini, dame, cavalieri, principi, alfieri, dotti, araldi impegnati nella rievocazione storica: per loro lavorare è un diritto e in occasione della loro festa credo che sia anche un piacere mentre per gli asini è una schiavitù. Non è necessaria una corsa di asini per ricordare al pubblico che “agli inizi del novecento quando l’agricoltura non era ancora meccanizzata… l’asino… aveva un ruolo fondamentale nel lavoro quotidiano…”

Ho visto fotografie e spezzoni di video della manifestazione raffiguranti bambini e bambine montare gli asinelli e correre verso il traguardo, con l’aiuto di persone adulte e questa mi pare una trovata deprimente.
Annamaria Manzoni è psicologa e psicoterapeuta, ipnositerapista e grafo analista; iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia, collabora con il Tribunale dei Minori di Milano e con il Tribunale di Monza; autrice di libri e di articoli su riviste di psicologia. Si è fatta promotrice di un documento sottoscritto da oltre 650 psicologi che mette in guardia sugli spettacoli che utilizzano animali.

Il menù della festa prevede piatti come: baccalà, sardele in savor, gnocchi al ragù, al sugo d’asino, spezzatino d’asino, stinco di maiale, salsiccia di maiale o d’asino, polletto disossato alla piastra, insaccati vari di qualità, calamari, wurstel, formaggio. Sono sempre più frequenti gli appuntamenti enogastronomici che danno ampio spazio ai cibi vegetali, nel rispetto della vita degli animali, dell’ambiente e della salute umana e sarebbe bene che ogni festa si aprisse a una nuova cultura del cibo.


Forse è ancora lontana una presa di coscienza che rispetti la vita di ogni specie animale ma qualcosa sta cambiando perché sempre più persone trovano anacronistico questo genere di appuntamento che io mi auguro sparisca per sempre e che non considero affatto un vanto per il Comune di Teglio Veneto.

Gli animali non sono fenomeni da baraccone, non sono ingredienti ma esseri senzienti, compagni e compagne di vita: è importante che le istituzioni si facciano portatrici di questi valori.

Cordiali saluti.

Paola Re
Tortona (AL)

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