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Operazione antidroga al parco San Giuliano di Mestre: arrestati giovanissimi spacciatori albanesi

Nell’area del frequentatissimo parco di San Giuliano, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile Carabinieri di Mestre, a conclusione di un mirato servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti, hanno “pizzicato” una coppia di giovanissimi spacciatori albanesi e smantellato un giro di sostanze stupefacenti particolarmente fluente.

A seguito dell’attività di controllo del territorio, infatti, era emersa la sussistenza di una cellula illecita operante nell’area dell’omonimo bar ed all’interno dello stesso, dopo un’attenta attività di osservazione – che ha permesso di accertare la veridicità dei sospetti, con sorpresa sul numero di clienti giornalmente “accontentati” – gli operanti hanno sorpreso “con le mani nel sacco” D.L. classe 2002 e M.E. di quattro anni più vecchio, originari dell’Albania, senza fissa dimora ma stabilizzatisi in Mestre.

I soggetti, che aveva creato un punto di appoggio dalla parte del bar San Giuliano e delle vicine fermate ACTV, in prossimità dell’ingresso parco, sono stati bloccati da personale in abiti “borghesi” mentre, dopo aver notato che nel parco stavano entrando le pattuglie in uniforme – congiunte della Stazione di Mestre e del 4° Btg – per effettuare gli ordinari controlli, stava tentando di allontanarsi in tutta fretta; all’ALT! dei militari, che gli hanno applicato la più classica delle manovre a “tenaglia”, la coppia ha provato a negare le proprie responsabilità, ma l’esame superficiale di quanto detenuto ha rivelato la presenza di 40 grammi di Cocaina e di una somma di denaro notevole, ben 1.000 Euro, in banconote di piccolo taglio, ingiustificabili se non come provento di spaccio.

Bloccati, i soggetti sono stati condotti in caserma in via Miranese, dove, al termine della formalità di rito, i due sono stati dichiarati in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e trattenuto in camera di sicurezza il maggiorenne e tradotto al carcere minorile l’altro, fino all’udienza per direttissima.

Specifici accertamenti, finalizzati ad individuare ulteriori complici del soggetto ed a chiarire la portata del giro di spaccio, sono tuttora in corso; nel contempo proseguono i servizi di monitoraggio nel territorio, con particolare accento sul contrasto alla diffusione delle droghe, ai reati predatori ed al controllo degli esercizi pubblici.

L’operazione grazie all’intensificazione dei servizi in corrispondenza delle prima settimane di primavera ed al rialzo delle temperature, disposta dalla Compagnia Carabinieri di Mestre, nell’ambito di un piano di interventi che proseguirà nei prossimi giorni per aumentare il livello di controllo preventivo nel territorio di competenza e contrastare le situazioni di illegalità. Nel corso delle operazioni – poste in essere dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni della Compagnia con il supporto della CIO del 4° Battaglione Mobile – incentrate principalmente nell’area urbana mestrina, nella zona del quartiere Piave e dei maggiori parchi cittadini e coordinate su tutto l’entroterra, sono stati sottoposti a verifica decine di soggetti.

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