21.7 C
Venezia
sabato 25 Settembre 2021

Omicidio Lidia Macchi, lettera anonima indica prete ma viene cassata

HomeCronacaOmicidio Lidia Macchi, lettera anonima indica prete ma viene cassata

S. Giovanni e la “Rotonda “tanto discussa in quel di Portogruaro

Una lettera scritta con un normografo e firmata ‘Bianchi G.’ è stata inviata ai difensori di Stefano Binda, l’uomo accusato di aver ucciso la studentessa di Varese Lidia Macchi nel gennaio 1987, da una persona che si definisce “un amico” della vittima e chiede “nuove indagini” su don Antonio Costabile, un sacerdote, all’epoca sospettato
dell’omicidio, la cui posizione è stata archiviata nel 2014.

La missiva, ricevuta dall’avvocato Patrizia Esposito lo scorso 2 novembre, è stata dichiarata inammissibile dal presidente della Corte d’Assise Orazio Muscato in quanto “è da considerarsi come uno scritto anonimo” e, per questo, non può essere utilizzata nel processo in corso a Varese.

Il giudice ha anche disposto la trasmissione della lettera alla Procura di Varese, per valutare un’eventuale indagine a carico di ignoti.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

NOTIZIE DELL'ARCHIVIO DEL GIORNALE COMMENTATE DAI LETTORI QUI SOTTO

pubblicità
spot
Advertisements
sponsor