Olimpiadi invernali del 2026 a Milano e Cortina, è un’Italia sempre più amata per lo sport

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Olimpiadi invernali del 2026 a Milano e Cortina, è un'Italia sempre più amata per lo sport

Olimpiadi invernali del 2026 a Milano e Cortina, ma non solo. L’Italia è sempre più apprezzata organizzatrice e meta di alti eventi sportivi.

Olimpiadi invernali del 2026 a Milano e Cortina assegnate oggi dal Cio nella riunione di Losanna, arrivano come prosecuzione della scelta di Torino quale sede per un quinquennio delle Atp Finals di tennis.

E’ in pieno svolgimento invece l’Europeo under 21 di calcio che si concluderà il 30 giugno ed ha coinvolto anche lo Stato di San Marino, oltre a Bologna, Cesena, Reggio Emilia, Trieste, Udine e Serravalle.

Questa estate, dal 3 al 14 luglio, atleti da tutto il mondo si daranno appuntamento in Campania: Napoli, ma anche Salerno, Avellino, Benevento, Caserta e una serie di comuni campani ospiteranno le Universiadi. Finora si sono iscritte 125 nazioni a gareggiare perfino davanti alla Reggia di Caserta: piazza Carlo III, una della più grandi d’Europa, ospiterà infatti le finali del tiro con l’arco.

Toccherà poi ai Mondiali di tiro a volo, che l’impianto di Lonato del Garda, considerato il top dalla federazione internazionale, ospiterà nei primi dieci giorni di luglio.

Sempre a Lonato, ma in settembre, si disputeranno gli Europei, a testimonianza della stima di coloro che assegnano gli eventi per questo poligono e per le capacita’ organizzative di chi lo gestisce.

Mondiali ed Europei di Lonato assegneranno le carte olimpiche per Tokyo 2020.

A settembre ci saranno le “Five Beach Volleyball Roma Finals” al Foro Italico, che sarà anche sede dei Mondiali del 2021.

Nello stesso anno, il 2021, ma ovviamente nel periodo invernale, ci saranno i Mondiali di sci alpino a Cortina.

Un anno prima, il 2020, sarà il momento dei Mondiali di biathlon ad Anterselva per i quali gli azzurri si candidano fin da ora per un ruolo da protagonisti.

Lo stesso che vorrà recitare l’Italia di Roberto Mancini a Euro 2020, rassegna itinerante del calcio continentale che avrà Roma come una delle sue sedi: all’Olimpico si giocheranno tre partite della fase a gironi (tra cui quella inaugurale) e un quarto di finale.

Nell’anno olimpico ci sarà anche l’esordio assoluto di Sabaudia, località del litorale pontino spesso sede di collegiali azzurri, nel calendario internazionale del canottaggio: in aprile si disputerà infatti, sulle acque del lago di Paola, la prima prova della Coppa del Mondo, che prevede
una tappa anche a Varese.

Inutile dire che c’è grande attesa anche per il 2022 e la Ryder Cup, ‘top event’ del golf con la sfida tra Europa e Usa che, a settembre, avra’ come palcoscenico per la sua 44/a edizione il circolo capitolino Marco Simone Golf&Country Club.

Solo per farne capire l’importanza, basti pensare che le ultime edizioni hanno avuto quasi 50 mila spettatori di media al giorno e 500 milioni di spettatori in diretta Tv in 183 paesi. E per la Ryder romana del 2022 si stima che gli incassi possano raggiungere la cifra di 200 milioni di euro.

Oggi la grande vittoria di Milano-Cortina, anche se per una Italia che vince ce n’é un’altra che si rammarica. La vittoria arriva dopo il no tra le polemiche alla candidatura olimpica di Torino, così l’assegnazione dei Giochi invernali del 2026 a Milano e Cortina lascia un po’ d’amaro in bocca a chi in città sognava il bis del 2006.

Da parte della sindaca Appendino arrivano via social le congratulazioni per l’assegnazione dei Giochi “a tutte le persone coinvolte e, in particolare, ai colleghi sindaci Sala e Ghedina”. Parole secche, senza nessun riferimento alle discussioni che un anno fa la portarono prima a minacciare le dimissioni poi a rifiutare una candidatura con Milano e Cortina senza quelle assicurazioni sulle coperture finanziarie da parte del governo che oggi sono invece arrivate. E risultano dimenticate le polemiche del 2006 sulla scelta di Torino a scapito di Cortina.

“Vincono l’Italia, il futuro e lo sport: grazie a chi ci ha creduto fin da subito e peccato per chi ha rinunciato”, sono le parole sibilline del vicepremier leghista Matteo Salvini, mentre i pentastellati tornano a dividersi tra chi parla di occasione persa per colpa “di interessi di bottega di una parte del Movimento” e chi resta convinto della bontà del no.

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