29.8 C
Venezia
sabato 31 Luglio 2021

Occupazioni e sgomberi a Milano, donna dice di aver abortito per manganellate

HomeCronacaOccupazioni e sgomberi a Milano, donna dice di aver abortito per manganellate

scontri fumogeni piazzale roma dimostranti porteste e polizia

Occupazioni e sgomberi continuano a Milano, così come non si placa la tensione sociale che si è creata tra chi parteggia per le due “fazioni”.
Occupazioni abusive di case popolari, sgomberi, azioni violente da parte di manifestanti antagonisti e interventi delle forze dell’ordine.
In questo panorama si inserisce il fatto di una donna incinta che ha perso il bambino e ha raccontato che l’aborto può essere collegato al fatto di esser stata colpita martedì scorso da una manganellata.
La donna, romena, 37 anni, incinta di 6 mesi, stava manifestando nel quartiere Corvetto, dove le forze dell’ordine avevano appena sgomberato due centri sociali.

La Procura di Milano, con il pm di turno Gianluca Prisco e il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, sta seguendo direttamente il caso e, come è stato chiarito, “sono in corso accertamenti che saranno seri, rigorosi e scrupolosi”.
Fonti ospedaliere, intanto, avrebbero spiegato che non c’è nesso tra la presunta manganellata ricevuta e l’aborto. I medici, infatti, non avrebbero riscontrato lesioni o ematomi compatibili con un colpo di manganello.

Sull’episodio, in ogni caso, indaga la magistratura.

Mario Nascimbeni

22/11/2014

Riproduzione vietata

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

3 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Forse il sentirsi solidale con altri disgraziati come lei, forse l’abitudine a “stringersi” fra persone senza diritti, forse il bisogno di una casa, forse il suo modo di diventare visibile, come dire, ci sono anch’io, mia figlia malata di cuore, questo bambino che poi non nascerà, al mondo. Forse…

  2. La signora romena ha spiegato e mostrato di essere stata colpita alla pancia.
    Tutti sanno che dentro la pancia di una donna incinta di sei mesi, c’è un bambino.
    Tutti o quasi sanno che qualsiasi trauma della madre colpisce anche il nascituro.
    Quelli che picchiano la pancia di una donna incinta (e non) si chiamano violenti e quando provocano la morte, assassini.
    Fa bene la magistratura ad indagare, ma temo che la perdita del proprio figlio di quella signora debba fare i conti con il suo essere romena. Lo hanno detto le facce e i commenti dei vari giornalisti e politici che parlano di eventi così incivili con una insopportabile cautela. Come se la donna fosse una “cosa”, perlopiù occupante… abusiva?
    Abbiamo toccato il fondo.

    Andreina Corso

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor

Grazie per aver sfogliato la nostra pagina. La tua considerazione è un'attestazione per il nostro lavoro.
Questo giornale è libero e gratuito per tutti dal 2006.
E' gradito ai lettori perché teniamo le pubblicità in modo meno invasivo possibile anche se questo significa rinunciare a introiti.
Come hai potuto vedere, tutte le righe si leggono perfettamente e non ci sono finestre o video che si aprono contro la tua volontà.
Così come garantiamo la qualità dell'informazione pubblicando solo notizie verificate.
Per tutto questo non chiediamo nulla ma se vuoi sostenerci puoi farlo con il 5x1000. Oppure puoi scorrere le altre news e leggere un'altra notizia in modo da darci un punto in più nelle prossime rilevazioni statistiche. Infine, potresti cliccare il "Mi Piace" sul 'Like Page' di Facebook qui sotto.
Grazie.