Nuovo virus cinese, italiani torneranno oggi ma verranno isolati in una caserma

ultima modifica: 30/01/2020 ore 08:28

479

nuovo virus cinese rimpatri italiani 200130

Il nuovo virus cinese ‘Coronavirus’ preoccupa non poco, per questo i rimpatri dei vari governi vengono concessi con il contagocce. Oggi, salvo sorprese, sarà la volta dei nostri connazionali.

Gli italiani che verranno rimpatriati da Wuhan saranno subito sottoposti a sorveglianza sanitaria e isolamento per 14 giorni, che è il tempo di incubazione del virus 2019-nCoV.

La task-force del Ministero della Salute non ha ancora preso una decisione definitiva sul luogo dove i circa 60 connazionali dovranno alloggiare, ma l’ipotesi più accreditata sembrerebbe essere una struttura militare, non necessariamente a Roma. Secondo indiscrezioni, uno dei siti individuati potrebbe essere la base militare di Aviano.

I tecnici devono trovare un luogo che corrisponda ai requisiti necessari di una situazione di isolamento per decine di persone.

I cittadini italiani potranno partire da Wuhan solo dopo visita medica che escluda problemi, quindi solo se sani. In viaggio useranno la mascherina, e in Italia saranno in isolamento gli uni dagli altri. L’organizzazione e la gestione dovrà prevedere per i rimpatriati una situazione di serenità e comfort.

Il centro di isolamento (forse una caserma) dovrà servire ovviamente anche il cibo ma è escluso, chiariscono gli esperti, che le persone possano condividere i pasti: in quel caso infatti dovrebbero togliersi la mascherina interrompendo così l’isolamento e mettendo a rischio l’intera procedura di sorveglianza.

I circa 60 italiani infatti, anche se sani, provengono comunque da una zona sottoposta a quarantena e i protocolli internazionali escludono contatti pericolosi.

La task-force del Ministero della Salute potrebbe optare proprio per un edificio militare, e in ogni caso sembra esclusa, almeno per il momento , l’eventualità che ognuno degli italiani evacuati faccia rientro a casa propria.

L’isolamento ‘privato’ sarebbe infatti particolarmente difficoltoso: la sorveglianza sanitaria quotidiana con i controlli delle Asl a domicilio diverrebbe più problematica.

L’isolamento in case private dove vivono anche persone anziane o bambini, inoltre, risulterebbe decisamente un’operazione complessa.

“Per gli italiani di rientro da Wuhan saranno prese misure di protezione e sarà adottato un protocollo sanitario orientato alla massima sicurezza”, fanno sapere dal Ministero della Salute, “le diverse amministrazioni stanno lavorando insieme sulla gestione del rimpatrio”.

Sul fronte della battaglia al virus si registra una situazione drammatica a Hubei. Questa provincia, epicentro del coronavirus 2019-nCoV, ha confermato 4.586 casi d’infezione, coi decessi saliti a 162 sui 170 totali registrati in Cina.

Dai dati aggiornati della Commissione sanitaria provinciale emerge che i ricoverati sono 4.334: le condizioni di 711 di loro sono definite ‘gravi’, quelle di altri 277 invece sono ‘critiche’.

Soltanto ieri i nuovi casi accertati sono stati 1.032 e le morti 37.

Nella capitale Wuhan, focolaio dell’epidemia, i nuovi casi sono stati 356 con altri 25 decessi.

Riproduzione Riservata.

LEGGI TUTTO

 

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Carnevale di Venezia 2020
➔ Nuovo virus cinese 'Coronavirus' ceppo della Sars: tutti gli aggiornamenti

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here