Nuovo Dpcm e nuovo decreto Covid: i contenuti

ultimo aggiornamento: 07/10/2020 ore 09:30

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Nuovo Dpcm e nuovo Decreto Covid: ormai annunciate importanti novità da tre giorni, continuano a cambiare le anticipazioni di contenuti e ieri è addirittura saltata la maggioranza di governo per la votazione. Pare che le assenze siano dovute soprattutto a quarantene e positività ma il centrodestra era uscito dall’Aula di Montecitorio al momento del voto e l’annuncio che la votazione non era valida è stata accolta con un applauso dai presenti.

Sono comunque 41 i deputati in isolamento fiduciario dopo che Riccardo Merlo e Beatrice Lorenzin lunedì sono risultati positivi al virus. Niente voto della Camera, quindi, sulla proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio. Ci si riproverà oggi con questi contenuti annunciati: l’obbligo della mascherina anche all’aperto resta ma


con modalità diverse (più “disinvolte”). Poi tampone per chi arriva da otto Paesi europei ad alto contagio e rafforzamento e proroga dell’app Immuni.

Sono queste alcune delle novità che il governo si prepara ad approvare con un decreto Covid, che disegna la cornice normativa delle misure anti contagio, e un nuovo dpcm della durata di un mese che definirà nello specifico gli interventi.

La bozza del decreto legge, nell’allungare l’orizzonte temporale delle norme al 31 gennaio 2021 alla luce della proroga dello stato di emergenza, tratteggia già alcune delle novità: la principale è l’obbligo di mascherine all’aperto. Per chi viola le disposizioni restano multe


salate.

MASCHERINE ALL’APERTO
E’ la stretta decisa dal governo per contrastare la seconda ondata di contagi. La mascherine diventano obbligatorie anche “all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi”.

Vengono fatti salvi “i protocolli anti contagio previsti per specifiche attività economiche e produttive, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande”.

Il divieto non riguarda i bambini sotto i sei anni, chi fa sport e le persone con patologie e disabilità non compatibili con l’uso della mascherina.

REGOLE ANTI CONTAGIO
Restano le norme anti contagio in vigore fin dall’inizio della pandemia: distanziamento


fisico di almeno un metro, divieto di assembramento, rispetto delle misure igieniche a partire dal lavaggio delle mani, obbligo di stare a casa con più di 37,5 di febbre.

APP IMMUNI
La piattaforma unica nazionale Immuni per l’allerta dei soggetti venuti in contatto con persone positive al Covid potrà restare operativa fino al 31 dicembre 2021 (non più il 31 dicembre 2020).
Dopo quel termine tutti i dati personali dovranno essere “cancellati o resi definitivamente anonimi”.

Immuni potrà anche dialogare con altre piattaforme europee, dunque il tracciamento continuerà anche all’estero per chi viaggia in Europa.

LAVORO E CINEMA
Con la proroga dello stato di emergenza resta anche l’incentivo allo smart working per tutti i lavori che possano applicarlo.

Resta l’obbligo di rispettare i protocolli di sicurezza definiti per la riapertura dei luoghi di lavoro, di ristoranti e locali. Per cinema, teatri e concerti resta il limite di 200 persone per gli spettacoli al chiuso e 1000 persone per quelli all’aperto.

LE MULTE
Vanno da 400 euro a


1000 euro – ad oggi – le multe per chi non rispetti le limitazioni imposte dalle regole anti contagio.
In una prima fase del lockdown il tetto massimo era di 3000 euro ma poi a maggio il Parlamento ha ridotto le sanzioni massime.

Chi ha contratto il Covid ma non rispetta la quarantena può incorrere in una sanzione penale con l’arresto da 3 a 18 mesi, oltre che in un’ammenda da 500 a 5.000 euro.

LE REGIONI
Le regioni, in base al nuovo decreto legge Covid, possono adottare solo misure anti contagio più restrittive di quelle disposte dai dpcm del governo. Possono adottarne di “ampliative”, quindi più permissive, solo nei casi in cui i dpcm espressamente lo prevedano e previo parere conforme del comitato tecnico-scientifico.

In ogni caso le Regioni devono “informare contestualmente il ministero della Salute”.

TAMPONI OBBLIGATORI
Chi arriva in Italia da Gran Bretagna, Olanda e Belgio dovrà sottoporsi al tampone obbligatorio. Ad oggi l’obbligo del test molecolare o antigenico con il tampone è previsto per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia.

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4 persone hanno commentato questa notizia

  1. e della proroga dei lavoratori fragili con equiparazione ospedaliera , se ne sono scordati i nostri politici e che ne sara’ se non la mettono in atto di tutti i malati oncologici e con tutte le altre patologie che hanno. grazie.

    • Hai proprio ragione. Pero’ credo che se lo stato di emergenza e’ stato prorogato fino al 31 gennaio 2021, sarà prorogato anche l’estensione dell’equitazione ospedaliera per i fragili fino a tale data. Aspettiamo il 15 ottobre e lo sapremo

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