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giovedì 02 Dicembre 2021

Nuovo albergo in Marittima (con garage per turisti): coro di no

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Nuovo albergo in Marittima (con garage per turisti): coro di no

Sono contrari i Consiglieri comunali alla nascita del nuovo albergo in Marittima proposto dal Porto e fin qui accettato dal Sindaco Luigi Brugnaro. E questa volta lo sono all’unisono sia quelli di maggioranza, che di opposizione, riuniti nella competente commissione consiliare e decisi ad ostacolare il progetto che ancora una volta “favorirebbe” l’impulso turistico a scapito di Venezia dei veneziani.

L’assessore all’Urbanistica Massimiliano de Martin ha ascoltato le tante critiche al progetto. Sostanzialmente le obiezioni hanno riguardato la prevista costruzione di un garage in Marittima nell’ex Area Locomotive, che invece di assegnare il posto auto agli oltre mille cittadini in lista d’attesa di un posto a Piazzale Roma, verrà utilizzato da turisti e crocieristi.

In primo momento dovevano essere 1.200 i posti destinati ai veneziani e 1.100 per i turisti. Poi le condizioni sono cambiate: 2100 posti per i turisti e 250 posti ceduti gratuitamente al Comune (Il Porto aveva offerto 750 posti al Comune, che li ha rifiutati per non dover pagare 950mila annui di canone, posti che sarebbero andati, a giudizio del Sindaco Luigi Brugnaro, a vantaggio dei soli imprenditori). I turisti e i crocieristi potranno usufruire di un albergo di 300 stanze, di strutture commerciali ad hoc e forse di una discoteca.

Di conseguenza la necessità di approvare, eventualmente, con il voto consiliare la Variante al Piano particolareggiato dell’area, per le modifiche delle destinazioni d’uso. Se il Comune approvasse “il pacchetto” riceverebbe dal Porto 4 milioni di euro, un oneroso intervento (3milioni e 450mila euro) per la ristrutturazione delle tubazioni dell’acqua in città, nonché la realizzazione di parcheggi per le motociclette.

“Offerte” che non hanno sedotto, né convinto i consiglieri comunali che in commissione hanno ribadito la necessità di un cambio d’indirizzo in materia turistica, che sappia guardare anche ai recenti problemi che hanno stravolto la città, che voglia tutelare i residenti e sviare da una logica turistico ricettiva che ha assunto dimensioni insostenibili. L’accordo fra Porto e Comune dovrà necessariamente essere rivalutato.

Andreina Corso

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