Numeri ancora in rialzo, in arrivo nuovo Dpcm. Le anticipazioni

ultima modifica: 25/10/2020 ore 07:31

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Numeri della diffusione del virus ancora in rialzo e oltre alle varie iniziative delle regioni è in arrivo un nuovo Dpcm del governo per rompere gli indugi anche dei presidenti che sono ancora reticenti. Le anticipazioni sulle nuove restrizioni puntano alle palestre, alle piscine e ad una chiusura razionalizzata dei locali, però non mette in discussione la circolazione, quindi non ci sarà lockdown. Sarà possibile, però, uno stop degli spostamenti tra Regioni.


Stop all’attività di palestre, piscine e sale giochi e anticipo dell’orario di chiusura per il settore della ristorazione. Sono solo questi, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo, gli interventi principali per frenare l’aumento dei contagi di cui si è discusso questa mattina nella riunione tra il premier Giuseppe Conte, e i capi delegazione della maggioranza.
Si tratta di misure che dovrebbero essere quelle contenute

nel nuovo Dpcm.
L’anticipo della chiusura dei locali, si apprende ancora, non comporterebbe però un anticipo del coprifuoco in termini di divieto di circolazione.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche del possibile ripristino del divieto di spostamento tra le Regioni ma non sarebbe ancora stato deciso se la misura entrerà o meno nel decreto.


I numeri, d’altra parte, spaventano. Mentre alcuni medici di pronto soccorso in Italia hanno lanciato oggi l’allarme per pazienti lasciati fuori per l’impossibilità di accogliere tutti, è stata superata la soglia dei 200mila attualmente positivi.
11.287 pazienti sono ricoverati nei reparti ordinari, con un aumento rispetto a venerdì di 738, mentre 1.128 sono degenti in terapia intensiva, con un incremento di 79.
In isolamento domiciliare ci sono 190.767 (+ 16.363) mentre i guariti e i dimessi sono complessivamente 265.117, 2.309 più di ieri.

Sempre secondo il bollettino del ministero della Salute, oggi ci sono 19.644 nuovi casi individuati nelle ultime 24 ore, per un totale dall’inizio dell’emergenza che ha superato i 500mila contagiati (504.509).
I tamponi effettuati sono 177.669, circa 4.300 meno di ieri.
In aumento invece l’incremento delle vittime, 151 in un giorno (ieri erano 91) che portano il totale a 37.210.
Il numero dei decessi è così alto che per

ritrovare un incremento delle vittime così alto bisogna tornare indietro di cinque mesi, al 21 maggio, quando furono 156.
Dal bollettino del ministero della Salute emerge poi che è ancora la Lombardia ad avere il maggior incremento, con 4.956 nuovi casi in 24 ore, mentre altre sette regioni fanno segnare oltre mille casi:
Piemonte (+1.548), Campania (1.718), Veneto (1.729), Lazio (1.687), Toscana (.1526), Emilia Romagna (1.180), Liguria (1.035).
Ancora in salita il rapporto tra nuovi casi e tamponi effettuati: è all’ 11,05%.

In Veneto i casi aumentano proporzionalmente rispetto all’onda nazionale.
La nostra regione, come visto sopra, è la terza classificata oggi per aumento di nuovi contagi e mostra una nuova impennata: in un giorno sono 1.729 in più.
I decessi sono 9 nelle ultime 24 ore in Veneto. E’ quanto rileva il bollettino emesso dalla Regione Veneto.
Il totale dei casi ha raggiunto quota 42.869, le persone attualmente


positive sono 15.621 e i morti complessivi sono 2.317.

Tornando al nuovo Dpcm: l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione – materna, elementari e medie – e per i servizi educativi per l’infanzia continuerà a svolgersi in presenza.
Le scuole superiori, invece, adotteranno una Dad pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali.
Arriva anche uno sto ai concorsi pubblici. Nel nuovo Dpcm sono sospesi i concorsi pubblici e privati.
Sono sospese, si legge, le “procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione


dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica”.
Dalla sospensione sono esclusi quelli per il personale sanitario e per quello della protezione civile.

Salve, inoltre, “le procedure in corso e quelle per le quali esistono specifici protocolli organizzativi validati dal Comitato tecnico scientifico”.

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