Notizie di Venezia (e altro) il nostro lavoro, la nostra missione, da 10 anni

Notizie di Venezia, il nostro lavoro, la nostra missione. E ciò per cui ci siamo affacciati a questo mondo, è ciò per cui siamo nati.

Recita la nostra mission: “La “Voce di Venezia” è una testata giornalistica con regime di aggiornamento quotidiano. Il suo obiettivo precipuo è dare un contributo all’informazione locale e generale che sia agevolmente e gratuitamente fruibile dai cittadini, e da chiunque interessato a notizie sulla città di Venezia e oltre. Gli scopi sono la divulgazione di notizie, la diffusione di cronaca, il contributo alla promozione di eventi, il sostegno ad iniziative inerenti arte e cultura, agevolando le informazioni sulla città di Venezia…”.
Era il 2006, tanta acqua è passata sotto ai ponti, ma noi ci crediamo ancora in quei principi.

Due parole emergono dal paragrafo, e brillano di luce propria: “gratuitamente” e “Venezia”. Come dire: un servizio ai veneziani e alla città che non deve costare niente.

Allora non c’erano i grossi network, tutti quei personaggi emersi da questa dimensione per guadagnare con le parole. Si cercava di fare un servizio utile sotto forma di volontariato, senza linee sponsorizzate a guidare le scelte (allora) e senza pubblicità aggressive che carpiscono la volontà del lettore (oggi).

Siamo rimasti quelli del 2006. Siamo cresciuti ma abbiamo rinunciato a crescere ancora di più. Non importa se in un anno facciamo “solo” 2 milioni di pagine viste, mentre con accorgimenti e stratagemmi vari si potrebbe arrivare a 10. A noi va bene così. Non importa se a fine anno facciamo salti mortali per chiudere il bilancio: le nostre pagine sono leggere e senza codice nascosto, a noi va bene così.

Qualcuno dice che non abbiamo saputo adeguarci all’aggressività del mondo dell’informazione, ma per noi l’importante, e ve lo diciamo con il cuore in mano, è che la percentuale di messaggi contrari e di pareri negativi ricevuti si sia assestata sullo 0,0001 del totale, volendo prendere la percentuale come sta senza fare la scrematura di quanti si esprimono in scarsa buona fede per interessi estranei alla critica costruttiva.

Portiamo avanti questo lavoro con semplicità e coscienza e la maggior parte delle persone lo ha capito. Chissà a quanti altri giornali è capitato di venire privatamente ringraziati dalla famiglia travolta da un dramma per la sensibilità e il rispetto con cui è stata data la notizia come è successo a noi…
Forse conterà poco per taluni, ma qui abbiamo sempre ben presente che dietro alla notizia ci sono le persone, c’è la dimensione umana delle vite vere. Non si gioca con la vita della gente per qualche visita in più.

Sono passati 10 anni, dunque. Siamo ancora qui e contiamo di restarci. Non fosse altro per resistere a chi crede di poter affossare un “piccolo” soggetto perché ha grande disponibilità per cause legali. Oppure – peggio – perché in queste battaglie legali non spende patrimonio personale ma denaro pubblico, in quanto responsabile di ufficio pubblico.

Stiano attenti, invece, questi signori, perché l’arma più potente l’abbiamo in mano noi:
quella di dire le cose e di essere creduti perché lo si fa onestamente e correttamente.

Un abbraccio a chi ci ha voluto bene in questi 10 anni.
Vogliatecene ancora.

Lo staff de La Voce di Venezia

28/10/2016


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