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Studentesse di 15-17 anni si prostituivano per 20 euro. Rapporti anche a scuola

Non ci sarebbe stato alcun agguato
da parte di una banda di bulli ad un ragazzino asiatico di 10
anni, alunno di una prima media di Santa Maria di Sala
(Venezia), del cui caso si sono occupati i media nei giorni
scorsi.

L’istituto ‘Cordenons’, con la dirigente Bertilla Mason,
ha fatto chiarezza sull’episodio, smentendo le ricostruzioni che
parlavano di atto di bullismo perpetrato nei bagni della scuola.

Anche i carabinieri, che avevano avviato accertamenti,
nonostante l’assenza di denunce, non avevano trovato indizi che
confermassero l’ipotesi bullismo.

“Gli unici fatti realmente accaduti – scrive oggi la scuola
in una nota – sono i seguenti: un alunno straniero, che
attualmente frequenta la scuola secondaria di primo grado, è
stato colto da un malore in classe, durante la quarta ora di
lezione. I genitori sono stati avvertiti in tempo reale e sono
stati invitati ad accompagnare il proprio figlio al Pronto
Soccorso dell’Ospedale”.

“Ne’ da parte di nessuno dei docenti,
ne’ da parte dei genitori dell’alunno, ne’ degli altri alunni o
da chiunque altro – precisa la nota dell’istituto ‘F. e P.
Cordenons – è pervenuta alcuna segnalazione di episodi di
bullismo avvenuti ai danni dell’alunno nel giorno d’interesse.
Inoltre, la diagnosi del Pronto Soccorso, all’atto delle
dimissioni, attesta la natura non traumatica dell’episodio”.

Il ragazzino, si è appreso, soffrirebbe di una patologia cronica,
ed ha avuto dai sanitari una prognosi di 15 giorni riconducibile
esclusivamente a questo problema.

Riproduzione Riservata.

 

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