32 C
Venezia
mercoledì 23 Giugno 2021

New York 1901, la novità distribuita da Oliphante più bel gioco dell’anno

HomeGiochi-amo, giochi da tavolo e di ruoloNew York 1901, la novità distribuita da Oliphante più bel gioco dell'anno

New York 1901, la novità distribuita da Oliphante più bel gioco dell'anno

Partiamo da un presupposto: certe volte quando si fa una recensione di un prodotto, si è per forza di parte, quasi un partito preso. Allora devo subito fare una precisazione: per me Aquire è il gioco più bello del mondo, Capital lo adoro e mi basta sentire “building game” per andare in estasi (oddio… a parte forse Villa Paletti ma quello è un odio che ancora in effetti non mi riesco a spiegare).

Date queste premesse, capirete bene che a Lucca Games, quando il grande saggio del gioco Fioretta mi ha presentato New York 1901 la novità distribuita da Oliphante, solo a vedere la scatola mi è venuto il magone. Poi purtroppo Fioretta ha aperto la scatola. Ed è scattato il pianto di commozione, mentre una voce simile a quella di Matley che dice “Medaglia medaglia medaglia” ha cominciato a partire dal mio stomaco, arrivare alla bocca e dire “Mio mio mio mio”.

Ora, se ancora vi aspettate una recensione in modalità “poteva essere meglio se…” andate pure oltre. Qui vi spiegherò il meccanismo del più bel gioco dell’anno come lo potrebbe fare solo un appassionato di costruzioni e giochi di sviluppo (mancano solo i trenini…)

Dunque, New York 1901 è ambientato a New York nel 1901, ovviamente. E, ancora più ovviamente, si tratta di una città in piena fase di sviluppo economico, politico e sociale. Grazie all’eredità lasciataci dal solito vecchio zio d’America, anche noi possiamo partecipare a questa fase di sviluppo, costruendo il nostro piccolo (almeno in principio) grattacielo. Ogni giocatore riceve in

Giochi, di Massimo Tonizzo

partenza un set di edifici dalle varie forme, quattro operai e un terreno di partenza casuale, mentre accanto al tabellone con una mappa di New York suddivisa in aree edificabili si piazzano quattro carte scoperte, tre strade e una speciale e il mazzo terreni. Il turno di gioco vede principalmente due scelte: acquistare un terreno prendendone la carta tra i contratti, piazzando unnew york 1901 box operaio nel terreno per poi costruire un edificio su uno o più lotti di terreno posseduti, oppure demolire uno o più edifici per costruire un edificio di livello superiore occupando anche altre aree attigue di proprietà.
Scelte limitate, a prima vista, ma a dare valore e varietà al gioco sono tre aggiunte fondamentali.

Intanto, gli edifici poi non sono tutti costruibili: inizialmente solo quelli “bronzo”, mentre per fare quelli “argento” e “oro” bisogna sbloccarli raggiungendo certe soglie di punti vittoria. Poi, le tre carte speciali giocabili in qualsiasi momento permetteranno di effettuare azioni supplementari, ad ostacolo degli avverasi o in proprio favore. Infine, ci sono anche quattro edifici storici famosi, incolori e per tutti i giocatori, che richiedono un area enorme per essere costruiti ma forniscono anche punti vittoria in quantità.

Il gioco in sé? La partita? E che ve lo dico a fare? Vi sentirete tutti costruttori, con una complessità di base molto bassa che permette di imparare a giocare in cinque minuti, ma in rapporto una complessità tattica alta, che porterà a sperimentare varie soluzioni in corso di partita. Ad esempio, primo consiglio: non costruite tutto e subito, spesso non conviene.

In attesa di versioni con altre città. un must assoluto da provare.

New York 1901 di Chernier La Salle, Oliphante games Gioco di costruzione e strategia per 2-4 giocatori dagli 8 anni in su. Difficoltà media, durata di una partita 40 minuti circa. Prezzo 39,90 euro

massimo tonizzo esperto giochi

Massimo Tonizzo

31/01/2016

Riproduzione vietata

Data prima pubblicazione della notizia:

Vuoi lasciare un commento? Nessuna registrazione necessaria

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor