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giovedì 15 Aprile 2021
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Nel silenzio delle nostre parole – L’emozione ha questa voce

 

 

Vincitore del Premio DeA Planeta 2019 e in classifica tra i libri più venduti, oggi vi voglio parlare de Nel silenzio delle nostre parole di Simona Sparaco, un libro che merita attenzione soprattutto per la capacità con cui l’autrice tratta le vite dei suoi protagonisti, rendendo questo romanzo un’ opera toccante e neorealista.

È mezzanotte e una nebbia sottile avvolge la metropoli addormentata. In un palazzo di quattro piani, dentro un appartamento disabitato, un frigorifero va in cortocircuito. Le fiamme, lente e invisibili dall’esterno, iniziano a divorare ciò che trovano.
Due piani più in alto, Alice scivola nel sonno mentre aspetta il ritorno di Matthias, il ragazzo che ama con una passione per lei nuova e del quale non è ancora riuscita a parlare a sua madre, che abita lontano e vorrebbe sapere tutto di lei. Anche Bastien, il figlio della signora che occupa un altro degli interni, da troppi mesi ormai avrebbe qualcosa di cruciale da rivelare alla madre, ma sa che potrebbe spezzarle il cuore e non trova il coraggio. È un altro tipo di coraggio quello che invece manca a Polina, ex ballerina classica, incapace di accettare il proprio corpo dopo la maternità, tantomeno il pianto incessante del suo bambino nella stanza accanto. Giù in strada, nel negozio di fronte, Hulya sta pensando proprio a lei, come capita sempre più spesso, senza averglielo mai confessato, ma con una voglia matta di farlo. Per tutti loro non c’è più tempo: un mostro di fuoco sta per stravolgere ogni prospettiva, costringendoli a scelte estreme per colmare quei silenzi, o per dare loro un nuovo significato.

Madre. Questo è il fulcro su cui ruota questo libro. Madri di figlie in Erasmus che non hanno mai trovato il giusto modo di dialogare, madri di un figlio non voluto che sembra distruggere tutti i sogni che si avevano, madri di figli che che cambiano e verso i quali non si capisce dove si è sbagliato per poi, alla fine, capire che no si è sbagliato nulla, madri di figlie che sognano una vita e un amore diverso da quello che si era sempre immaginato. Ma anche e soprattutto scene madri; quei momenti in cui tutto cambia, dove da quell’istante in poi niente potrà essere più come prima.

Ma che cos’è una madre se non quella persona con cui, volente o nolente, finiamo per confrontarci tutta la vita? Ci sono dei momenti nel libro della Sparaco in cui si sente l’emozione del narrare queste vite, queste dinamiche tra persone e mai solo piatti personaggi di cellulosa. Queste vite così piene, piene di voglia, di coraggio, di sogni, di parole urlate con rabbia, ma anche di silenzi. Ed ecco che allora il titolo di questo romanzo si connota di quel significato in più, se ci troviamo, leggendo queste pagine, a riflettere sulla nostra vita, sui nostri silenzi che sembrano facile da attuare, ma cosi pesanti da sostenere.

Perché, come i protagonisti, non ci sembra mai di trovare le parole giuste, il momento più adatto per pronunciarle e rimangono lì, sospese dentro di noi, magari per sempre, magari per trovare la loro strada in un altro momento. Parole che, in questo libro però, trovano il loro modo di uscire anche se non sempre affidate al verbo orale, ma alla parola scritta in un quaderno, alle immagini di una cinepresa, ad un evento.

Nel Silenzio Delle Nostre Parole si costruisce in un crescendo narrativo e di tenzione che affida all’ultima parte, delle pagine di estrema emozione e commozione che vi faranno prendere parecchi fazzoletti.

Sara Prian
Riproduzione vietata

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